Pistoia, infrasettimanale ancora amaro: vittoria Pesaro alla Vitrifrigo Arena

I biancorossi cedono alla capolista, peccando di precisione in attacco e non riuscendo a reagire all’allungo finale dei locali

Seconda sconfitta consecutiva per l’Estra Pistoia. Alla Vitrifrigo Arena – la prima senza i tifosi biancorossi al seguito – sono i padroni di casa della Victoria Libertas Pesaro ad imporsi nel secondo infrasettimanale dell’anno, valido per l’8ª giornata di Serie A2. Un turno amaro per i toscani, già sconfitti nel precedente da Livorno alla Lumosquare. La sfida in terra marchigiana è costellata dai tanti errori al tiro, con tanti momenti senza canestri da ambo le parti. Alla poca precisione nelle conclusioni si aggiunge un ritmo spezzettato nel finale, tanti falli e giri in lunetta (26-28 il composto dei liberi) ma poco spettacolo.

Il due break decisivi della squadra di Leka arrivano all’inizio dei secondi due quarti. Pistoia non riesce a reagire, mancando della giusta energia per rispondere nel finale e cedendo fino al -17. Non certo la migliore prestazione stagionale per i biancorossi, specialmente in attacco, dove spesso è mancata fluidità e capacità di costruire conclusioni aperte, ma anche a rimbalzo. Nel finale non manca comunque l’orgoglio per assottigliare il gap, nonostante entrambi gli USA fuori per 5 falli. Pesaro si dimostra squadra in gran forma e particolarmente ostica, restando ancora in testa alla classifica. Per l’Estra testa a domenica, alla Lumosquare arriva la Fortitudo Bologna.

CRONACA

Serve attendere oltre tre minuti per vedere il primo canestro della partita. Pistoia chiude bene su Miniotas, Jazz sbatte sulla difesa di casa. A stappare il match è una tripla di Zanotti proprio in faccia al lituano. Sulla seguente azione insistita si sbloccano anche i locali, poi subito avanti con la tripla di Tambone. Bertini chiama e Jazz Johnson risponde da oltre l’arco, lasciando la gara sui binari dell’equilibrio (8-8). È poi ancora una bomba della guardia USA a dare il là al primo break dell’Estra (2-10). La Vuelle prova ad alzare il ritmo in contropiede ma torna a segnare solo con Bucarelli. La tripla dall’angolo di Campogrande vale il massimo vantaggio di +8, accorciato solo da un libero del capitano dei padroni di casa: è 11-18 a fine primo quarto.

Tre perse di fila per Pistoia al rientro sul parquet e Pesaro ne approfitta. Il 7-0 di parziale obbliga coach Della Rosa a chiamare time-out sul 18 pari. Dopo due minuti di errori l’Estra torna a segnare dalla lunetta con Magro ma le difese continuano a farsi preferire sugli attacchi. La Vuelle si affida alle triple, con Bucarelli e Tambone a colpire, e nel frattempo si sblocca anche Miniotas, fin lì molto ben contenuto da Pistoia . Gli ospiti restano in scia con le giocate di Knight ed impattano con la tripla di Gallo. Magro è perfetto ai liberi (6/6) e Pistoia torna avanti sul 32-34 dopo esser scesa anche sul -5. I locali continuano a sparare senza fortuna dalla lunga e il gap resta invariato: è 34-36 all’intervallo lungo.

Pesaro rientra meglio dal riposo. Ispiratissimo Virginio, autore di ben 9 punti in nemmeno 4 minuti, coadiuvato da Felder, entrato definitivamente in partita. Pistoia scivola a -7 (49-42) e Della Rosa chiama il minuto per ragionarci su. L’Estra trova il primo canestro dal campo di Magro ma l’ex Cleveland punisce subito dalla punta e i locali toccano il +8. I biancorossi faticano a costruire tiri puliti e le percentuali di conseguenza ne risentono, con Johnson a forzare molto dal palleggio. La Vuelle però non sfrutta granché il momento di appannamento ospite, col punteggio a restare invariato da ambo le parti per quasi 3 minuti. Anche nel finale di periodo non arrivano canestri dal campo, con Gallo e Miniotas (per due volte) a smuovere il tabellone solo dalla lunetta. Meglio per i padroni di casa, per la prima volta in doppia cifra di vantaggio: 56-46 al 30′.

Jazz e compagni litigano ancora con il ferro e il divario aumenta ancora. Maretto trova la prima tripla, Felder pesca il jolly. Il play statunitense dà ai suoi il massimo vantaggio di +15 ma poi è costretto al rientro negli spogliatoi (era di rientro da un infortunio muscolare). La partita si fa più fallosa e spezzettata, con entrambe le squadre in bonus già a 6′ dalla fine. Il primo a pagarne è Knight, fuori per 5 falli. Le conclusioni a referto latitano e Pistoia inizia anche un po’ ad innervosirsi. Si segna poco da ambo le parti, difatti quasi esclusivamente dalla linea della carità. A sparigliare le carte è il classe 2006 Stefano Trucchetti, la cui tripla fa sprofondare Estra a -17 (74-57). La partita sembra chiusa ma i biancorossi non si arrendono nonostante anche Jazz esca per falli. Le due rapide triple in sequenza di Gallo accorciano fino al -7 ma non basta. Pesaro gioca col cronometro e gestisce il gap fino alla fine. Pistoia cede 82-73 alla Vitrifrigo Arena.

IL TABELLINO

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