L’ex di serata non si lascia prendere dallo sconforto della retrocessione ormai vicina: «Non molliamo e continueremo a dare il massimo»
«Noi stiamo sempre dando il massimo». Parola di Marco Ceron, intervenuto in sala stampa al termine della nuova sconfitta dell’Estra Pistoia. Troppa Virtus Bologna per i biancorossi, che adesso avranno bisogno di un vero e proprio miracolo per evitare la retrocessione. Il numero 4, autore oggi di 4 punti, non si fa prendere dallo sconforto nonostante la situazione più che disperata e afferma come il gruppo darà ancora tutto fino all’ultima giornata. «Ovviamente è dura però noi non molliamo, torneremo in palestra e proveremo le solite cose per migliorare. Proveremo a competere contro squadre palesemente più preparate su tutti i fronti. Non ci deve mancare chiaramente la voglia di onorare questo finale di campionato. Venezia è chiaramente un’altra big e quindi sarà dura, però non dobbiamo entrare in campo già sconfitti».
Già nel prossimo match in casa della Reyer potrebbe però concretizzarsi, in caso di sconfitta, lo spettro della Serie A2. Questo è il verdetto di un’ennesima serata nera, anche se questa volta per Ceron e compagni c’è almeno l’attenuante di aver affrontato una corazzata che non ha bisogno di presentazioni come la Virtus. «Sicuramente quando giochi contro certi avversari è sempre bello – confessa l’ex di serata – abbiamo sofferto la loro intensità dal primo all’ultimo minuto. Stiamo parlando di gente che gioca da anni in Eurolega ed Nba e vengono qui da noi a fare la partita. Essere aggrediti da loro è comunque bello e motivante, poi è stato bello anche il clima nel palazzetto».
Ceron è stato appunto un tesserato della Segafredo nella stagione 2021/22, per lui la gara di oggi è stata l’occasione di salutare i vecchi e titolati compagni. «Sì, ricordo che avevamo creato un gruppo pazzesco quando ero là, ci sentiamo sempre tra di noi. È sempre bello ritrovarsi a competere e darci due botte tra di noi. Mi piace sempre competere contro amici, personalmente per me è stato speciale. Ho dato tutto me stesso in quell’esperienza, mi ha lasciato un bel ricordo».



