Il coach del Pistoia Basket non fa drammi dopo la sconfitta con Orzinuovi: «C’è arrabbiatura, ma la metteremo in campo contro Capo d’Orlando»
«Tecnicamente la partita è stata condizionata dal fatto che abbiamo perso tanto ritmo in attacco contro la loro zona, anche se comunque abbiamo segnato. I parziali degli ultimi tre periodi sono emblematici: qualcosa non è andato nella giusta direzione. Non siamo mai riusciti a mettere in campo le nostre caratteristiche, se non negli ultimi frangenti, con la furia agonistica, quando abbiamo recuperato». Analizza così Nicola Brienza la sconfitta del suo Pistoia Basket per mano di Orzinuovi, protagonista di un gran terzo tempo da 14-27 di parziale e al primo squillo stagionale in campionato.
Quel campionato che dà alla Giorgio Tesi Group immediatamente l’opportunità di reagire: mercoledì infatti al PalaCarrara va in scena il recupero del match con Capo d’Orlando. «Si riparte, con tanta arrabbiatura. Sono sicuro che metteremo questa arrabbiatura e questo stress emotivo per giocare tra tre giorni. Fortunatamente c’è da poco da pensare, c’è già da giocare contro Capo mercoledì. Se basta una sconfitta per inficiare quello che abbiamo fatto, abbiamo un problema grosso – sottolinea Brienza –A volte il fatto di giocare ogni tre giorni ti aiuta perché non hai tempo per ripensare. Siamo consci di cosa ci è mancato, si resetta e si cerca di farci trovare pronti. Non solo sotto l’aspetto tecnico ma anche della mentalità».
Nonostante l’amarezza per un ko che interrompe la striscia positiva, l’allenatore biancorosso non fa drammi.«Se fossi ad agosto sarei più preoccupato di questa sconfitta, ma considero anche il percorso di questi mesi. Sapevamo che partita avrebbe giocato Orzinuovi, avevamo informazioni che Epps avrebbe potuto non giocare: la partita dal punto di vista tecnico è stata quella che ci attendevamo. Non penso che ci sia stato un calo di concentrazione, i ragazzi non sono stati superficiali, c’è merito anche degli avversari che ci ha tolto sicurezze, noi dobbiamo essere bravi a ritrovarle. Sul -10, quando abbiamo fatto più rumba, è stato l’unico momento – continua Brienza – in cui ho avuto la sensazione che la squadra facesse quello che ha fatto in questi quattro mesi.Loro hanno chiuso l’area e noi preso 33 tiri da tre punti. Sono numeri lontani dalle nostre abitudini. È stata anche una scelta di Orzinuovi di toglierci l’area».
Infine una battuta da parte del coach del Pistoia Basket sui momenti di nervosismo con Marco Spanghero.«Spanghero è meglio che giochi a pallacanestro.«Oggi ha fatto una bella partita, ma tutto il resto si tratta di maleducazione di poco rispetto. Ci vedremo al ritorno, giocando una partita diversa».



