Pistoia Basket irriconoscibile. Dei biancorossi non si salva nessuno, Saccaggi, Magro e Wheatle i meno lontani dalla sufficienza
GTG PISTOIA BASKET
Della Rosa 4,5 (14′): irriconoscibile Pistoia ed irriconoscibile il capitano. È della partita ma non se ne accorge nessuno, non certo per gli 0 punti che non sarebbero un problema. Più per l’atteggiamento rinunciatario e passivo persino in difesa, esattamente il contrario di quello a cui ci ha abituati.
Utomi 4,5 (11 pun 8 reb in 35′): nella brutta parata, Daniel non fa granché per migliorarla. Si prende solo 8 conclusioni segnandone comunque la metà, troppo poco per un americano di punta di A2. Idem con perdite nell’altra metà campo, dove non si distingue per onnipresenza e agonismo.
Divac ne
Saccaggi 5 (15 pun 3 reb 3 ast in 28′): cerca invano di scuotere più volte i suoi, specialmente nei due quarti centrali. Poi però, sopraffatto anche lui dalla piega presa dal match, si adegua al finale decisamente amaro. Preciso a canestro con il 5/8 totale.
Del Chiaro 4,5 (4 pun 2 reb in 14′): non incide. E non incidere in una gara così, significa essere conniventi col disastro collettivo. Non è giusto addossargli più colpe di quelle che si merita, ma nemmeno escluderlo dalla condivisione delle responsabilità. Ci aspettiamo più grinta.
Magro 5 (14 pun 7 reb in 22′): tra i meno lontani dalla sufficienza. Bravo ad occupare con profitto l’area dell’OraSì, convertendo 7 tentativi su 8 sottomisura. Se a tratti è il riferimento offensivo di Pistoia, nemmeno lui ne è quello difensivo. Simioni approfitta della sua poca mobilità e pressoché indisturbato fa 7/13 dall’arco.
Allinei sv (4′)
Davis 4,5 (12 pun 3 ast in 28′): le sue triple riavvicinano la GTG all’OraSì nel terzo quarto, anche se poi serve a poco. E comunque non va oltre il 3/10 dal campo, mentre come tutti gli altri protegge il proprio canestro solo per modo di dire, distrattamente e con superficialità.
Wheatle 5 (17 pun 6 reb 4 ast in 23′): segna 11 punti negli ultimi 12′, perciò viene da chiedersi perché non si sia svegliato prima. Sonnecchia per troppo tempo ed è penalizzato anche nel minutaggio, sottodimensionato per il terzo fallo commesso qualche minuto prima dell’intervallo.
Riismaa 4,5 (9 pun 3 ast in 32′): all’appello manca anche l’impatto fisico e agonistico di Jonny, su cui grava parte del demerito per non aver ostacolato a dovere Tilghman. Spesso, seppur improduttivo dalla lunga distanza, la freccia estone ha saputo sopperire con altre cose utili ad alta intensità, stavolta no.
ORASÌ RAVENNA
TOP – Tilghman 9,5 (42 pun 8 reb 7 ast 3 rec in 38′): semplicemente MONUMENTALE. L’Ercole ravennate sfodera la propria forza bruta con una prestazione che resterà negli annali della manifestazione. Il 47 di valutazione fa accapponare la pelle, assemblato grazie al 17/30 dal campo (16/23 da due) ma anche con lo sforzo profuso a rimbalzo, in difesa e nel mettere in ritmo i compagni. Completo e statuario, memorabile.
FLOP – De Negri 6 (10 pun 3 reb 2 ast 2 rec in 37′): Anche se chiude in doppia cifra insaccando la tripla tombale sull’89-76 a 90” dalla fine, dei quattro stoici veterani e moschettieri giallorossi è il meno in palla. Il 3/11 dal campo lo conferma, ma in ogni caso non gli toglie la meritata sufficienza.



