E’ già tempo di gara 2 di finale playoff per il Pistoia Basket, che può raddoppiare il vantaggio su Torino in un PalaCarrara sold out
“La vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare”, cantava Lorenzo Cherubini, alias Jovanotti. Una frase che può ispirare il Pistoia Basket in vista delle restanti partite di finale playoff contro Torino, a cominciare da gara 2 in programma questa sera – lunedì 12 giugno – con palla a due alle 20:45, sempre al PalaCarrara. Già, perché la formazione di coach Nicola Brienza deve provare ad eliminare quelle ansie che ne hanno contraddistinto la prestazione nel primo atto della serie con la Reale Mutua. Facile a dirsi, meno a farsi, vista la giovane età del roster biancorosso e l’inesperienza di quasi tutti i suoi interpreti – fatta eccezione per Lorenzo Saccaggi (che nel 2013 contro Brescia aveva appena 20 anni) e Daniele Magro – a certi livelli e in certi palcoscenici.
L’inizio del primo episodio, per stessa ammissione dei protagonisti, è stato segnato dalla tensione, tanto che la Giorgio Tesi Group è scivolata a -9, il massimo svantaggio accusato dai padroni di casa in gara 1. Poi, grazie anche all’ingresso delle seconde linee (che non andrebbero più chiamate così visto il loro rendimento in costante ascesa), Pistoia si è scrollata le paure di dosso, reagendo veemente: appena due punti concessi a Torino per più di metà secondo quarto, un attacco fluido e il +11 dopo l’affondata di Del Chiaro. Quel parziale ha fatto la differenza, ma la partita non è mai stata chiusa, nonostante una Gtg praticamente sempre avanti nel punteggio (tranne che nel corso del terzo periodo) grazie ad una difesa ai limiti della perfezione.
Se Della Rosa e compagni hanno peccato in qualcosa, è stata la mancanza di freddezza nella metà campo offensiva in alcuni frangenti della sfida. Come se i ragazzi di Brienza accusassero la sindrome da “braccino del tennista”. In altre parole, la paura di perdere. Tutto comunque nella norma, alla luce della storica posta in palio. E nonostante questo, i biancorossi nel finale hanno avuto la bravura di centrare il successo grazie ad un redivivo Zach Copeland, autore di sette degli ultimi nove punti pistoiesi. In vista di gara 2, difficile capire se l’affermazione di sabato abbia caricato di ulteriori pressioni la Gtg, che vede più vicino l’A1, oppure l’abbia resa più consapevole di potercela fare. Quel che è certo è che la truppa toscana non deve scordarsi da dove è partita: per i giocatori, lo staff tecnico, la società e la piazza, questo è un sogno straordinario e non un obiettivo da centrare a tutti i costi. Un sogno da vivere e da godersi appieno, attimo dopo attimo, Together.



