«Infortunio a Christon momento cruciale della partita. Classifica? La speranza è l’ultima a morire», così Okorn dopo il KO con Scafati
Pistoia cede nel finale al cardiopalma con Scafati ed esce con le ossa rotte dallo scontro diretto per la corsa salvezza. Un KO potenzialmente pesantissimo per i biancorossi che adesso vedono ridotte al lumicino le speranze di permanenza in Serie A. La Givova vola a +4 su Estra e con il vantaggio nei due confronti tra andata e ritorno scava un solco difficilmente colmabile. Nel post gara è intervenuto coach Gasper Okorn, rammaricato per il risultato finale.
«Congratulazioni a Scafati. Ci abbiamo provato, così come ci abbiamo provato tante volte in questa stagione – ha ammesso il tecnico sloveno – ma non ce l’abbiamo fatta. Un momento cruciale è stato l’infortunio a Christon. Si è creata una situazione difficile in cui Forrest era costretto a difendere forte e guidarci in attacco. L’altro dettaglio cruciale ha riguardato la difesa. Siamo stati bravi a difendere forte su Gray come da piano partita, così come siamo stati capaci a correggere Cinciarini nel secondo tempo. Anche su Sorokas abbiamo svolto un buon lavoro difensivo. L’MVP alla fine è stato Miaschi che oggi ha avuto un exploit unico nella sua stagione. Potete andare a controllare le sue statistiche e lo vedrete. Stasera è riuscito a segnare anche una tripla su una gamba sola cadendo. Noi siamo stati sciocchi a saltare sulla sua finta. Ribadisco, l’infortunio di Semaj ci ha tagliato le gambe privandoci del cervello della squadra. Stavamo giocando una buona partita offensivamente, giravamo bene la palla. Cosa che non è accaduto dopo con Forrest che non è un playmaker puro».
«Non ci meritiamo questa sconfitta. Specialmente in questo modo – ha aggiunto -. Probabilmente dobbiamo pagare tutti insieme per tutto quanto. Ce lo meritiamo come punizione ma allo stesso tempo non meritavamo di perdere. Specialmente stasera. Nessuno può convincermi che giocatori come Saccaggi, Della Rosa, Benetti, Christon, Forrest e Kemp non abbiano lottato. Mi dispiace per questi giocatori perché sono scesi in campo per vincere. Cooke fuori nel quarto periodo? Avevamo in campo Forrest, Della Rosa, Saccaggi, Kemp, Silins. Ci abbiamo pensato in panchina. Con Silins siamo stati più offensivi rispetto a Cooke più utile invece in difesa. Silins ci ha guidati nel parziale finale e se avesse difeso una volta più efficacemente avremmo vinto la partita».
«Dopo queste due sconfitte pesanti, specialmente quella di stasera, non sarà semplice. Siamo abbastanza intelligenti per vedere la classifica e capire cosa sta succedendo. Scafati è 2-0 nello scontro diretto, Napoli ha cambiato tanto e forse non lotterà più per la salvezza, Varese è avanti in classifica di 4 punti. Mancano ancora 11 partite, la speranza è l’ultima a morire. Ora c’è la pausa e vedremo. La situazione è sicuramente difficile ma finché la matematica non ci condanna noi ci crederemo».
Con coach Okorn è intervenuto anche Gabriele Benetti. «C’è poco da dire, è andata malissimo. Finché ci sarà l’opportunità, finché non ci condanna matematica ci proveremo sempre ma stiamo perdendo tante occasioni. È mancato quel qualcosa in più per chiudere le partite. Ci manca sempre un soffio».



