Pistoia scopre Karlis Silins, il “gigante buono” è trascinatore inatteso

Un inizio di stagione da leader offensivo per il lettone. Un cestista in piena maturazione, umile ed educato: garantisce coach Luca Banchi

Un esordio da favola con Napoli: trionfo al PalaCarrara e palma di MVP. Poi una solida seconda gara al cospetto della corazzata Virtus Bologna. L’inizio di campionato di Karlis Silins ha fatto strabuzzare gli occhi ai sostenitori biancorossi. Un avvio inatteso per il centro lettone, sulla carta il lungo in uscita dalla panchina e apparso forse tra i meno in palla del roster nella preseason.

Il precampionato però, lo sappiamo, niente ha a che vedere con le partite ufficiali. E quando il gioco ha iniziato a farsi serio, il biondo gigante ha dato prova di cosa sia in grado di fare. Un debutto davanti ai nuovi tifosi senza alcun timore reverenziale, con la bomba del sorpasso nel primo quarto scagliata alla prima conclusione con la nuova maglia. Secondo tiro ed ancora una tripla a segno ad infuocare il tifo biancorosso. Una presentazione stellare sul nuovo palcoscenico della Serie A.

IL TALENTO OFFENSIVO

A saltare maggiormente all’occhio è stata senza dubbio la sua capacità offensiva. Mano educata dalla lunga, ottimo lavoro spalle a canestro e buon rimbalzista. Karlis Silins ha dato sfoggio delle sue qualità migliori in entrambe le sfide disputate. Contro Napoli ovviamente è arrivato il maggiore exploit, con 22 punti siglati in 22 minuti e percentuali dal campo eccezionali (75% da 2, 57% da 3). Una serata in cui l’ex Gottingen ha fatto vedere tutta la sua completezza tra fisicità sotto canestro e abilità nel pick and pop per segnare da oltre l’arco. Un centro completo, con ottimo bagaglio tecnico sotto e lontano da canestro.

Maggiori difficoltà sono nate – naturalmente – contro la fortissima Virtus Bologna. Nella sconfitta di Pistoia comunque, Silins è stato tra i più efficaci dei suoi, riuscendo in più di un’occasione a creare qualche grattacapo alla difesa bianconera. Alla fine sono stati 15 i punti realizzati in 28 minuti sul parquet, per una media di 18.5 condita da 6.5 rimbalzi catturati. Una statistica chiaramente “falsata” dalle sole due sfide disputate ma che danno il giusto merito all’impatto avuto dal lettone specialmente a livello offensivo. Un trascinatore inatteso per numeri e spavalderia.

LA CHIAMATA DI COACH BANCHI

Una sorpresa per tutti in Italia, o quasi. Le sue qualità non erano infatti certo passate inosservate a chi Karlis Silins lo ha scoperto e conosciuto prima di tutti noi. Stiamo parlando di coach Luca Banchi, tecnico della Virtus Bologna nonché dal 2021 commissario tecnico della nazionale lettone. Con la Lettonia, l’allenatore nativo di Grosseto ha conquistato il 5° posto al Mondiale 2023 venendo inoltre premiato come miglior coach del torneo.

Dopo aver già vestito la canotta della Lettonia nella Baltic Cup del 2020, il 22 febbraio 2024 Silins sordisce in competizioni ufficiali con la sua Nazionale. A chiamarlo è appunto il capo allenatore della Virtus Bologna nella finestra dedicata alle qualificazioni ad Eurobasket 2025. Il match di debutto è contro la fortissima Spagna, Šiliņš esce dalla panchina e contribuisce con il suo mattoncino al trionfo dei suoi per 75-79 a Saragozza. In 12 minuti sul parquet, il centro segna 4 punti con il 100% dal campo (2/2 da dentro l’area) catturando anche 3 rimbalzi.

«Karlis è un ragazzo molto serio, un lavoratore – ha raccontato coach Banchi al termine di Virtus-Pistoia -. La sua carriera non è stata semplice, ha subito un grave infortunio ai tempi del college che ne ha rallentato la crescita. L’ho visto per la prima volta andando a cercare nei meandri del pool di giocatori lettoni. È una Nazionale con tanti picchi di qualità ma senza una considerevole quantità. Non aveva numeri promettenti e veniva appunto da un lungo stop. L’ho chiamato per la prima volta ad un training camp con una squadra sperimentale. Rimasi impressionato per la sua educazione e dedizione. Un ragazzo di una disciplina esemplare, anzi a volte forse vorresti che fosse un po’ più intraprendente. Credo però che da questo punto di vista qui a Pistoia stia già facendo esperienza».

«Sono così riuscito a convincere uno dei miei assistenti in nazionale che è anche capo allenatore a Liepaja (club della massima divisione lettone, nda) a prenderlo in squadra – ha proseguito -. Questo è stato un po’ il mio mantra in Lettonia, cercare di promuovere giocatori dal “sommerso”. Vedere Karlis compiere questa scalata mi fa davvero piacere, un po’ come accaduto a Grazulis partito da una piccola A2 e ora arrivato in Eurolega con la Virtus. Karlis ha meritato la chance di Gottingen e bene sta facendo ora a Pistoia. Mi auguro che possa diventare a breve un giocatore di riferimento. L’esperienza intenzionale è fondamentale e giocare in Italia lo renderà sicuramente un giocatore più affidabile».

IN DIFESA DOVE MIGLIORARE

Parole di affetto e soddisfazione quelle del tecnico delle Vu Nere, il cui “prodotto” sta ben figurando a Pistoia. Dopo aver parlato degli inizi di Silins tra college e esperienze europee, Banchi ha anche analizzato lo stile di gioco dell’ex Atlantic Owls tra pregi e difetti, disegnando un quadro davvero approfondito. «Tecnicamente ha una mano educatissima, conosce il gioco ed è molto bravo sulle spaziature – ha spiegato il commissario tecnico della Lettonia -. Ha poi taglia fisica e in attacco può sfruttare questo vantaggio. Inoltre costringe gli avversari ai cambi per evitare che trovi vantaggi sulle situazioni di pick and pop ed in generale aiuta nelle spaziature compagni come Forrest o Christon che hanno caratteristiche di penetratori».

«È un giocatore prettamente offensivo e difensivamente c’è ancora da lavorare: sul suo corpo, sui piedi, sulla lateralità – ha proseguito passando ai margini di miglioramento -. Dalla sua comunque ha grande applicazione ed ascolto. È piacevole allenarlo. Spero abbia una stagione di salute e che dia a Pistoia le soddisfazioni che cerca. A dispetto dell’età è ancora giovane per questi livelli, forse un po’ immaturo per ciò a cui ambisce la società ma sono sicuro che la sua umiltà e la sua educazione lo aiuteranno».

In attesa di vederlo nel pieno della condizione fisica – siamo pur sempre ad inizio stagione – Silins ha effettivamente dimostrato di avere qualche carenza in difesa. Parliamo di un centro di 211 cm e 112kg, misure che non fanno di lui un cestista particolarmente agile o rapido negli spostamenti laterali. Caratteristiche ovviamente fondamentali in alcuni aspetti del gioco, meno quando viene attaccato in velocità. Uno step in più nel corso dell’anno potrebbe arrivare anche in termini di rimbalzi catturati, specialmente in attacco.

UN “GIGANTE BUONO”

A riempire il cuore dei tifosi biancorossi infine, non possono che essere le parole al miele spese da coach Banchi sul carattere di Karlis Silins. Un “gigante buono” potremmo dire. Alto e massiccio, con un animo – e i capelli – d’oro. Descrivendo le sue qualità, il tecnico si è soffermato molto sulla sua educazione, dedizione e disciplina, così come sulle sue doti di ascoltatore, la sua rapida capacità di apprendimento e la sua umiltà. Tutte qualità fondamentali per un rapido adattamento alla nuova squadra e i primi risultati già si sono visti.

Un ragazzo semplice nella vita di tutti i giorni, apparentemente pacato ma in grado di cambiare pelle sul parquet. Coraggio da vendere, grinta e forza fisica. Ma anche serietà, testa e cuore. Senza dimenticare gli ampi margini di miglioramento a disposizione. Silins ha tutte le carte in regola per entrare a stretto giro di posta nelle grazie dei supporters di Estra. L’inizio è stato dei migliori e, si sa, chi ben comincia…

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