Intervenuto nella conferenza di post gara, Brienza ha elogiato in particolare uno stoico Lorenzo Saccaggi: «È stato decisivo»
Pistoia vola sul 2-0 nella finale contro Torino al termine di un’altra durissima battaglia nel sold-out del PalaCarrara. I biancorossi mettono difatti la Reale Mutua con le spalle al muro e giovedì prossimo in Gara 3 avranno la chanche di conquistare la promozione.
«È stata una battaglia di una intensità e una durezza clamorosa – ha ammesso Brienza in sala stampa -. Si capisce benissimo perché queste due squadre sono in finale, non mollano mai. L’aspetto tecnico quasi passa in secondo piano per entrambi e diventa una questione di nervi. Adesso ci aspetta una partita tostissima a Torino, dove ci sarà un pubblico meraviglioso come il nostro. Dovremo essere bravi a prepararci a questo tipo di partita. Essendo sul 2-0 avremo la possibilità di chiudere la serie. Grande partita dei ragazzi, adesso dobbiamo resettare e compiere l’ultimo step».
Ancora una volta prova difensiva eccezionale di Pistoia che ha tenuto Torino ad appena 62 punti segnati. Una partita più equilibrata della prima, senza break netti e decisa nei minuti finali. «L’aspetto difensivo in gare così fisiche diventa fondamentale – ha spiegato il tecnico biancorosso -. Se riusciamo a rallentare il gioco e puntare sulle nostre caratteristiche ci creiamo un bel vantaggio. Loro sono stati bravi a toglierci dei riferimenti inizialmente, poi con la stanchezza si sono allentate le distanze e siamo riusciti a far meglio anche nel pitturato. Ci iniziamo a conoscere meglio, stiamo capendo dove sono più forti e sfruttiamo ciò a nostro vantaggio».
Un plauso del tecnico va in particolare a Lorenzo Saccaggi, in evidenti difficoltà fisiche dopo l’infortunio alla spalla ma anche stasera fondamentale. «Saccaggi oggi è stato decisivo per la vittoria. Un passaggio è d’obbligo su di lui, un plus/minus di +15 nonostante le sue condizioni ed in pochi minuti sul parquet. Ci tengo a fare un ringraziamento speciale a lui, va oltre ciò che un giocatore può sopportare».
Con un vantaggio di 2-0 e l’occasione di portare a casa la serie, Pistoia non deve però sottovalutare l’avversaria. In particolare, proprio perché la stessa GTG sotto di due gare contro Cantù riuscì a ribaltare la semifinale.
«In finale ci sono le due squadre più squadre della nostra parte di tabellone. Sono gare tostissime, ora andremo a Torino. Queste due gare ci hanno permesso ad andar male di giocarci una gara 5 in casa nostra. Ci proveremo subito a chiuderla ma arriviamo da una serie in cui abbiamo rimontato dal 2-0, quindi sappiamo come sia possibile ribaltare tutto».



