Il playmaker del Pistoia Basket verso il big match di domenica:«Si avverte in città l’attesa delle grandi occasioni»
«Udine?La peggior avversaria possibile in questo momento della stagione. Hanno cambiato coach e sono feriti, ma certamente non inermi. Avranno voglia di reagire e con quel roster che si ritrovano, pieno di muscoli e talento, saranno una avversaria durissima». Parola di Lorenzo Saccaggi, intervistato dal Corriere dello Sport a un paio di giorni dal big match di domenica al PalaCarrara con l’Apu Udine, decisivo per l’approdo del Pistoia Basket nel Girone Giallo.«Immagino una partita che possa essere una sorta di anticipo di ciò che accadrà nei playoff tra qualche mese. Serve sconfiggerli anche perché il nostro obiettivo è quello di mantenerci, fino alla fase decisiva, in una delle prime tre posizioni. Noi ce la giocheremo in casa e si avverte in città l’attesa delle grandi occasioni. Dovremo vincere per la classifica, certo, ma anche per fare in modo che chi verrà a vederci e sostenerci torni la volta dopo».
In vetta alla graduatoria del Girone Rosso sostanzialmente per tutte le prime 20 giornate, la formazione di coach Nicola Brienza – Saccaggi compreso – non intende smettere di sognare.«Immaginare ad inizio stagione un trend così forse non era possibile. Ma ci siamo costruiti la nostra fortuna passo dopo passo. Venivamo dalla scorsa stagione che era stata positiva e stiamo proseguendo. Significa che stiamo imparando a respirare l’aria di posizioni così alte – sottolinea il playmaker classe ’92 – Lo dichiaro senza timore di smentita. Se Pistoia dovesse essere promossa al termine di questa stagione mi taglierò i baffi. E perché mai dovrei nascondermi? Io dico ciò che penso, anche che non siamo certamente la squadra più attrezzata e costruita solo per quell’obiettivo. Ma ormai da due stagioni viaggiamo forte e allora sognare non costa proprio nulla».
Ad alimentare le speranze biancorosse c’è un Jordon Varnado in continua ascesa e principale violino di un’orchestra da sballo.«Quando in estate mi dissero di aver preso Varnado risposi: ma non è troppo vecchio? Jordon non sapevo nemmeno chi fosse mentre con Jarvis, il più forte stoppatore con cui abbia mai giocato, avevo diviso bei momenti. Beh, posso dirvi che il piccolo è un gran bel talento e credo, se limerà alcuni piccoli difetti, che farà una grande strada, in qualche top club europeo. Intanto ce lo godiamo noi». A proposito di giocatori determinanti per Pistoia, in questa lista non può non rientrare lo stesso Saccaggi.«Essere un giocatore importante in una piazza come Pistoia, dove sono tornato dopo aver vissuto una stagione conclusasi con una promozione riempie di responsabilità. Non potrà mai essere un peso ma solo un grandissimo privilegio. Sì, mi piace esser un uomo guida, come lo sono però tutti gli altri in differenti occasioni. La nostra forza – conclude il nativo di Carrara – è il gruppo, a partire da coach Brienza e dal nostro direttore sportivo Marco Sambugaro. Poi veniamo noi, nessuno escluso».



