Le parole del tecnico biancorosso alla vigilia: «Lavoriamo costantemente sul gruppo, è fondamentale. Assenza tifosi? Grande dispiacere»
Rialzarsi dopo quattro sconfitte consecutive vincendo quello che – ad oggi – è uno scontro diretto per la salvezza. Questo l’imperativo per il Pistoia Basket, verso Scafati alla ricerca di punti per rilanciarsi dopo un periodo difficile. I tanti cambi non hanno contribuito a trovare quella quadra su cui coach Zare Markovski – in conferenza alla vigilia del match – punta moltissimo.
«Abbiamo preparato la gara di domani osservando molto ciò che Scafati ha dimostrato nell’ultima sfida contro Trento – ha spiegato il tecnico di Estra -. Segnare 110 punti alla capolista non è da tutti. Stewart sicuramente è il perno della squadra tra gli esterni, un giocatore invidiabile, mentre Pinkins è il riferimento tra i lunghi. Un giocatore importante che porta rimbalzi e presenza fisica. Da parte nostra mi piacerebbe vedere una gran difesa. Vorrei mi venisse il mal di testa sulle scelte da compiere a causa dei falli commessi perché siamo stati aggressivi in campo. In alcuni casi la nostra difesa mi ha mortificato. È fondamentale per cercare di diminuire il talento degli avversari».
«Cosa aspettarsi a Scafati? Proveremo a ribaltare il pronostico o confermarlo se qualcuno pensa siamo avanti. Non dobbiamo pensare al calendario o alla difficoltà delle partite ma solo a giocare. Se siamo un gruppo omogeneo otterremo risultati, dobbiamo essere una roccia in difesa perché i punti nelle mani li abbiamo. Cerco di lavorare continuamente sul gruppo, senza quello tutto diventa più difficile. I primi due giorni di questa settimana abbiamo lavorato davvero bene poi forse sono subentrati dei pensieri sulle sconfitte subite. Ci siamo andati vicini ma ci è mancato sempre un passo, spero che consapevoli che ci manca qualcosa riusciremo ad ottenere un bel risultato a Scafati».
«Dati alla mano, nelle ultime due partite – ha proseguito ancora coach Markovski – i nostri avversari hanno trovato 9 punti in più dai secondi tiri e abbiamo perso sempre di pochi punti di scarto. Se Smith può darci una mano a rimbalzo? Vedremo come si presenterà Scafati – nel frattempo è stato annunciato il lungo Jovanovic – ma la scelta sarà effettuata come sempre all’ultimo momento. Da parte del ragazzo non è mai mancata la disponibilità. Contro Treviso si è trattata di una scelta obbligata per infortunio mentre con Trapani aveva pochi allenamenti. Questa settimana si è sempre allenato quindi chiaramente aumentano le considerazioni nei suoi confronti. Se sento la pressione? No assolutamente, alcuna. Ho tanta esperienza, alle spalle ho centinaia di partite in Serie A. Non sento alcuna pressione».
Coach Markovski ha infine detto la sua anche sul recente comunicato della Baraonda Biancorossa, la quale ha affermato come non presenzierà più alle partite della squadra a causa di alcune “accuse gravi e infondate” ricevute da alcuni membri del gruppo. «Mi dispiace che ci sia qualcosa che non va – ha commentato il capo allenatore biancorosso -. Ho cercato di isolarmi pensando solo al campo ma il dispiacere rimane eccome. Ne avevo parlato quando sono arrivato, descrivendola come un muro biancorosso. Quando sono stato qui da avversario la sensazione è stata sempre di aver giocato contro sei giocatori. Ripeto, il dispiacere è tanto ma adesso cerchiamo di pensare al campo».



