Le parole del tecnico della Pistoiese alla vigilia della sfida di Forlì: «Il loro entusiasmo potrebbe fare la differenza, noi dovremo davvero andare oltre i nostri limiti»
Giovedì 17 aprile allo stadio “Tullo Morgagni” si affronteranno Forlì e Pistoiese, in una sfida che per i padroni di casa potrebbe sancire la promozione matematica in Lega Pro. Dall’altra parte, invece, la squadra di mister Villa cerca riscatto dopo due sconfitte consecutive e vuole ritrovare fiducia e compattezza. Le motivazioni non mancheranno da nessuna delle due parti, ma l’allenatore della Pistoiese è consapevole della forza dell’avversario: «Affronteremo una squadra non solo motivata – ha commentato il tecnico arancione alla vigilia -, ma anche molto forte. Hanno vinto 20 delle ultime 21 partite: un dato che parla da solo. Sono solidi in ogni reparto, guidati da un allenatore preparatissimo che ha costruito un vero e proprio capolavoro. Il loro entusiasmo potrebbe fare la differenza, per questo noi dovremo davvero andare oltre i nostri limiti».
Nonostante qualche assenza pesante, in casa arancione c’è la volontà di offrire una prestazione all’altezza: «Siamo un pò acciaccati, ma mi aspetto una reazione d’orgoglio. Contro la prima della classe serve dare qualcosa in più. Il Forlì ha la capacità di colpire anche con poco, è una squadra che non perdona gli errori. In questo momento dell’anno, uno o due punti di differenza contano poco: saranno i playoff a fare la vera differenza. Certo, giocare in casa aiuterebbe, ma in 90 minuti può succedere di tutto. Dobbiamo arrivarci al massimo della forma».
Sul fronte delle assenze, l’allenatore fa il punto: «Bertolo è squalificato, Donida, Accardi e Cuomo sono ancora fuori. Ma non serve piangersi addosso, lavoriamo con chi c’è. Accardi? Una situazione complicata: lo scorso anno ha dato tutto, ha avuto un infortunio serio, poi ha bruciato le tappe e si è fatto male di nuovo. Ora è in un tunnel da cui fatica a uscire».
Infine, un passaggio sul cambio modulo adottato contro la Zenith e sugli interpreti: «Il 4-4-2 è teoricamente il sistema più semplice da applicare, ma tutto dipende da come i giocatori interpretano il ruolo e seguono le consegne. Maldonado e Grilli? Possono giocare insieme, penso che li rivedremo in campo».
I CONVOCATI
VALENTINI
KHARMOUD
BASANISI
GIOMETTI
CECCHINI
MALOKU
POLVANI
GRILLI
MOSTI
MAZZEI
STICKLER
GRESELIN
SIMERI
MALDONADO
PINZAUTI
TOFANARI
PACI
DIODATO
BOCCIA
SPARACELLO
FORESTA




