Dopo due turni di stop la Pistoiese torna in campo affrontando la Lucchese al Porta Elisa. Sottili all’esordio: «Ogni gara sarà un bivio»
Il rugby insegna che spesso gli ultimi metri sono anche quelli più difficili: intelligenza e scaltrezza possono risultare più decisivi rispetto alla forza tout court, determinando in un senso o nell’altro l’esito di un’azione offensiva. Una lezione che la Pistoiese farebbe bene a conoscere, ora che ha varcato la linea dei ventidue metri e si accinge alla meta. Soltanto giocandosi al meglio le proprie carte gli arancioni possono sperare di raggiungere il proprio obiettivo evitando di crollare proprio sul più bello.
Fuor di metafora, mancano nove gare alla chiusura della stagione regolare della Serie C e la Pistoiese è ancora sprovvista di un pass salvezza. Con 27 punti, la truppa di Stefano Sottili si trova al terzultimo posto con sei lunghezze da recuperare rispetto al Piacenza, sestultimo e al momento salvo. L’olandesina non scende in campo dalla gara dello scorso 7 marzo contro la Pro Vercelli: da allora, oltre ai vari problemi legati al contagio nel virus, si è consumato anche l’avvicendamento in panchina tra Riolfo e il tecnico di Figline Valdarno. In una situazione come questa, Valiani e compagni si giocano tutto o quasi nello scontro diretto in casa della Lucchese (fischio d’inizio alle 20.30 di domenica 21 marzo, nda), compagine che con 23 punti occupa al momento il penultimo posto della classifica.
QUI PISTOIESE
«Purtroppo non ho mai potuto disporre della rosa al completo – ha esordito Stefano Sottili -. Ho trovato i ragazzi un po’ abbacchiati, ma era prevedibile. Credo che questo gruppo abbia bisogno di ritrovare certezze e fiducia nei propri mezzi attraverso il lavoro e i risultati. Chi ho potuto allenare si è dimostrato subito disponibile e volenteroso di uscire da questa spiacevole situazione. Come fare? Ritrovando compattezza di squadra. Sono convinto che se questa squadra gioca compatta può giocarsela con tutti, anche con le big, e in questi dieci giorni ho visto un bel miglioramento».
«Dobbiamo scendere in campo e dare battaglia, indipendentemente da quale avversario il calendario ci porrà di fronte – ha proseguito -. Siamo consapevoli della nostra necessità di fare punti contro tutti, tanto contro la Lucchese quanto contro il Lecco. Come ho già spiegato, abbiamo due strade per raggiungere la salvezza: una diretta e un’altra più tortuosa (i playout, nda). Il nostro obiettivo è raggiungere l’obiettivo attraverso la strada più breve. Ogni gara sarà per noi un bivio».
«La Lucchese è una squadra abituata a lottare, a giocare sulle seconde palle, e che fa della parte agonistica un elemento predominante – ha commentato il trainer di Figline Valdarno -. Mi ha colpito molto Bianchi, che per le qualità che esprime sono sicuro riuscirà ad avere una carriera importante anche in categorie superiori. Dobbiamo andare a Lucca consci delle insidie che si celano dietro questa partita, ma comunque consapevoli che con i nostri mezzi possiamo metterli in difficoltà. Dobbiamo lavorare compatti mantenendo le distanze e cercando di non soccombere a livello agonistico. Per raggiungere il risultato serve una grande prova collettiva: non basterà il 90% di noi stessi».
QUI LUCCHESE
Come gli arancioni, anche la Lucchese si trova alle prese con una situazione di classifica estremamente complicata. A un mese dalla chiusura della stagione regolare i rossoneri sono penultimi con 23 punti, reduci da due brutti ko contro Pro Sesto e Giana Erminio. Nemmeno l’arrivo di Giovanni Lopez e la corposa campagna acquisti di gennaio sono riusciti a riassestare le fibrillazioni che da inizio stagione stanno colpendo compagine lucense. A vantaggio della Pistoiese c’è anche un dato statistico: al “Porta Elisa” i rossoblu hanno raccolto appena 11 punti, frutto di due vittorie cinque pareggi e nove sconfitte. Nessuno nel Girone A di Serie C ha fatto peggio.
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