La Pistoiese impatta contro il Pontedera conquistando la salvezza con tre turni di anticipo. Nel finale di campionato ci sarà modo di togliersi qualche soddisfazione: giovedì 18 aprile appuntamento al “Melani” contro la Pro Vercelli
La gara tra Pontedera e Pistoiese non regala particolari emozioni terminando sul risultato di 0-0, ma questo basta per regalare agli arancioni l’aritmetica salvezza. Un traguardo mai come quest’anno sfuggente e sofferto, finalmente raggiunto dalla truppa di Antonino Asta.
La Pistoiese conduce una partita estremamente accorta, costruendo poche occasioni; l’interesse degli arancioni è quello di non prendere gol e di portare a casa un pareggio che varrebbe la salvezza. Il Pontedera conduce il gioco cogliendo una grossa occasione nel primo tempo, per il resto l’iniziativa del padroni di casa si caratterizza più per la quantità che la qualità. Nella ripresa i ritmi si alzano, ma ben presto in entrambe le formazioni prevale lo spirito conservativo: alla fine Pontedera e Pistoiese si spartiscono la posta in palio, accontentandosi vicendevolmente.
Conquistata la salvezza, la Pistoiese può chiudere la stagione togliendosi qualche soddisfazione: giovedì 18 aprile (ore 20:30) si torna al “Melani” per la sfida contro la Pro Vercelli, dopodiché Arzachena in trasferta ed Arezzo in casa, sabato 27 aprile (ore 16:30), per l’ultima di campionato.
SARACINESCA ABBASSATA La Pistoiese di Antonino Asta ostenta fin dall’inizio le proprie intenzioni: conquistare un punto per ottenere l’aritmetica salvezza. Ne consegue uno schieramento accorto, con otto giocatori dietro la linea della palla e il terzetto di attacco (Fantacci, Forte e Piu) sempre pronto a ricevere palla in verticale per tentare la ripartenza. Il Pontedera ne approfitta conducendo il gioco per una buona mezz’ora senza che gli arancioni mostrino mai l’intenzione di rompere questo monopolio. Dopo una partenza fulminea, con Luperini che già al 1’ prova il tiro mancando lo specchio, la Pistoiese si chiude dietro la linea della palla lasciando l’iniziativa ai padroni di casa. Il Pontedera spinge forte ma senza convinzione: l’occasione più ghiotta arriva al 12’ con un bel tiro da fuori di Calcagni, respinto prontamente da Pagnini e poi messo in corner da Dossena. Al 22’ Regoli perde un brutto pallone in uscita e Vasetti ne approfitta portando palla fino al limite dell’area, calciando poi ad incrociare senza raggiungere lo specchio.
TIMIDO APPROCCIO Nell’ultimo quarto d’ora della prima frazione il Pontedera abbassa l’intensità della propria iniziativa, lasciando agli orange più spazio per impostare la manovra. Al 34’ la Pistoiese si rende pericolosa con un’interessante triangolazione tra Fantacci, Luperini e Piu, ma il fraseggio si conclude in un nulla di fatto. Cinque minuti più tardi Fantacci ci prova da fuori, ma il pallone esce a lato. Nel finale le due squadre si allungano cercando di punirsi a vicenda in ripartenza: al 41’ Mannini scocca un bel cross dalla destra verso il centro, ma sul pallone nessun compagno riesce ad intervenire.
DA UNA PARTE ALL’ALTRA La seconda frazione si apre su ritmi altissimi e con entrambe gli schieramenti molto allungati: la Pistoiese ha capito di poter far male agli avversari; il Pontedera accusa il colpo nei primi minuti, tornando in controllo dopo il decimo minuto. Al 5’ sono comunque i padroni di casa a farsi vedere con Tommasini, la cui conclusione viene respinta da Pagnini: sulla respinta si getta ancora Tommasini, che in allungo coglie la faccia esterna del palo.
SOFFERENZA Il Pontedera spinge con maggiore convinzione, cogliendo gli arancioni impreparati. Al 12’ i padroni di casa tornano a farsi vedere con il tiro di Caponi, murato da un difensore; sulla respinta interviene Tommasini, ma Pagnini è attento e devia in corner. La mediana arancione è in sofferenza, così Asta opta per il doppio campo: dentro Fanucchi e Vitiello, fuori Forte e Petermann. Al 18’ il neoentrato Fanucchi mette un bel pallone in mezzo per Regoli, ma la sfera viene messa in corner da un difensore.
GARA IN EQUILIBRIO I cambi adottati da Antonino Asta rimettono in equilibrio la bilancia del centrocampo, permettendo alla Pistoiese di risollevare la testa. I ritmi di gara si abbassano e gli arancioni riescono a farsi vedere in un paio di occasioni. Al 32’ Cagnano ci prova con una punizione da venti metri, ma la sua conclusione è centrale e facilmente addomesticabile per l’ex Montecatini Biggeri. Al 40’ la Pistoiese ha una doppia occasione con due calci d’angolo consecutivi: sul primo la palla sfila in area di rigore, deviata da un difensore; sul secondo il pallone raggiunge Fanucchi, che in girata mette di poco a lato.



