Alla Nazione Gianni Rosati mette la parola fine alla questione Caponi: «Non è una questione personale ma tattica, in quel ruolo c’è Tanasa»
A quasi tre settimane dall’inizio della preparazione, il nodo Caponi sembrerebbe essere venuto finalmente al pettine. La conferma pressoché definitiva dell‘imminente addio dell’ex Pontedera è arrivata direttamente dalle parole del direttore sportivo Gianni Rosati, riportate sull’edizione odierna del quotidiano “La Nazione”. «Non è una questione personale ma tattica. C’è un progetto tattico e in questo progetto non rientra: per questo è stato presto Tanasa. Col suo acquisto abbiamo alzato di 15 metri il baricentro». Parole che suonano come una sentenza e che di fatto pongono la parola fine all’avventura di Andrea Caponi in maglia arancione. Resta ancora da capire dove si accaserà il centrocampista classe ’88, che sembra avere richieste sia dalla Serie C che dalla categoria dilettantistica regina.
Non solo Caponi però, perché il diesse Rosati si è soffermato anche su altri aspetti, tra cui un bilancio sul ritiro di Marcellano, terminato lo scorso sabato: «L’ultimo test è stato una buona prova di rodaggio – conferma Rosati alla “Nazione” – anche se ci sono stati alcuni problemi intestinali per Silvestro, che non ha preso parte alla partita. Purtroppo con l’Orvietana si è fermato anche Goffredi per un evento traumatico. Ci sarà bisogno di una quota di riserva, più a sinistra che a destra. Pertica sta bene, ma credo che sarà difficile vederlo in campo con Valentini, un altro ragazzo con grandi qualità, perché significherebbe schierare una quota in un altro ruolo. Il mercato comunque non è concluso, ci muoveremo ancora a centrocampo e in attacco, ma dobbiamo cercare calciatori con le caratteristiche congeniali al nostro gioco».




