Pistoiese-Aglianese, l’analisi di Ciatti: «Pari tutto sommato giusto»

L’ex direttore generale dei neroverdi ha analizzato il derby del Melani: «Mancano ancora 26 partite, può succedere sempre di tutto»

È terminato in parità il derby giocato al Melani tra Pistoiese e Aglianese, gara valida per la dodicesima giornata del campionato di Serie D, girone D. Una partita che ha certificato ancora una volta due aspetti ormai ricorrenti da inizio stagione: una Pistoiese che fatica a trovare la gara della svolta, un Aglianese invece che conferma quanto di buono mostrato fino ad oggi.

Ad analizzare il derby è l’ex Ds e direttore generale dell’Aglianese che in passato ha sfiorato la promozione con la formazione neroverde: «Nel primo tempo ho visto una Pistoiese in grande confusione – ha commentato Fabio Ciatti -. Confusione tattica, con dei giocatori messi anche fuori ruolo, una brutta Pistoiese. Ho visto invece una bella Aglianese, dove il risultato di 1 a 0 era meritato. Nella ripresa, poi, quando Consonni ha cambiato modulo mettendo Di Biase al fianco di Citro, cambiando la posizione a Macrì, sono venuti fuori i veri valori dei giocatori arancioni. Hanno fatto bene fino all’1-1, poi c’è stato un altro errore difensivo che ha riportato l’Aglianese avanti. Il rigore su Caponi nel recupero secondo il mio parere è molto dubbio e non c’era, ma non aveva fischiato uno netto prima su Di Biase. Alla fine il pareggio è giusto anche se sul 2 a 1, l’Aglianese ha avuto due occasioni per chiudere la partita».

Un risultato che il tecnico neroverde non ha digerito assolutamente dichiarando nella conferenza stampa post partita che è «Assurdo pareggiare per schifezze arbitrali» in particolar modo contestando a gran voce il penalty concesso in zona Cesarini agli arancioni: «Manzo è un arbitro che è in procinto di fare il salto di qualità – ha spiegato l’ex dg neroverde -. Per me ha tenuto bene la partita, era un derby e sono gare sempre particolari da dirigere. È stato più che sufficiente e alla fine ha sbagliato pochissimo. È vero, il rigore concesso nel recupero è molto dubbio però ce n’era uno su Di Biase prima. Le dichiarazioni nel post partita di Baiano sono parole a caldo, dettate dalla scottatura di un pareggio arrivato in extremis in una gara dove forse l’Aglianese meritava qualcosina in più».

A complicare la situazione in casa arancione ci si è messo anche Benassi, che al di la dell’errore sul vantaggio dell’Aglianese, ha commesso una grossa ingenuità lasciando in dieci la Pistoiese per più di mezz’ora: «Non me l’aspettavo – ha commentato Ciatti – quest’anno ho visto giocare Benassi diverse volte ed è sempre stato il migliore in campo. Diciamo che non era in giornata, però un’ingenuità del genere non te l’aspetti mai da un giocatore con la sua esperienza».

Un girone D, dove rispetto alle scorse stagione, regna più che mai l’equilibrio e dove le sorprese non mancano assolutamente: «Premetto che siamo alla dodicesima di andata – ha evidenziato Ciatti- mancano 26 partite e può succedere sempre di tutto. Le soprese? Per me sono Aglianese, Sammaurese e Real Forte Querceta, che al momento sono lì, poi vedremo se riusciranno a mantenere questo andamento. L’Aglianese è una squadra ben messa in campo, ha dei giovani interessanti, uno di questi Mariani che fa la differenza in serie D. Un bel mix di vecchi e giovani e se continua così può ambire ad un posto nei playoff. La Pistoiese? Secondo me è una squadra costruita male sulle quote, che in serie D sono fondamentali. Questo aspetto, costringe l’allenatore della Pistoiese quando deve fare una sostituzione, a cambiare sempre due giocatori ed è un grande handicap. Indipendentemente dagli infortuni di Barbuti e Ortolini, dai vecchi mi aspettavo qualche cosa di più. Sono giocatori che devono fare la differenza e al momento questo non avviene. Il bugdet che ha in serie D la Pistoiese non rispecchia assolutamente questa posizione di classifica e al momento è una delusione».

L’ex direttore sportivo dell’Aglianese si è poi soffermato su i tecnici che si sono avvicendati sulla panchina arancione: «Cascione è un ottimo allenatore – ha affermato Ciatti – ma forse non era il tecnico giusto per la Pistoiese. Venire da un settore giovanile ad allenare una squadra come la Pistoiese, con un bugdet importante per la serie D non è sicuramente semplice. Per quanto riguarda Consonni gli va dato un po’ di tempo, è arrivato da due settimane e deve trovare l’assetto giusto. Ripeto, ieri non mi è piaciuto il primo tempo. Ha giocato con il 4-3-3, con Macrì e Boccardi che non possono fare gli esterni. Nel secondo tempo, infatti, l’ha corretto ed è andato meglio».

«I miei progetti? Per ora vado a vedere un pò di partite, ho avuto qualche contatto con delle squadre ma non ho trovato un accordo. Quindi aspettiamo, per adesso – sorride Ciatti – sono sull’albero a cantare».

Emiliano Nesti
Emiliano Nesti
Da sempre pretoriano della tribuna del “Melani”, ama il calcio e crede ancora che una palla a scacchi bianchi e neri possa dettare i versi della poesia d’amore più bella del mondo. Anima blucerchiata e al tempo stesso profondo conoscitore di tutto ciò che ruota intorno all’Olandesina, è a Pistoia Sport dal 2019 dove si diverte un mondo insieme a tanti giovani penne del giornalismo pistoiese.

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