Fino a metà dei supplementari la Pistoiese ha giocato alla pari del Ravenna. Attacco e centrocampo, però, sono stati ancora sottotono
Finisce così la stagione della Pistoiese. Con un 2-0 sul campo del Ravenna che fa male, soprattutto guardando alla prestazione offerta dagli arancioni. Gli uomini di Villa hanno sfoggiato probabilmente la miglior prova degli ultimi due mesi, rispondendo colpo su colpo ai padroni di casa, quantomeno per 105 minuti sui 120 totali. Non è però bastato, perché ad andare in finale play off contro il Tau sarà la truppa di Marchionni, cinica nel secondo tempo supplementare, durante il quale ha chiuso con due reti la pratica.
Al “Benelli” a livello di gioco nessuna delle sue squadra ha fatto faville. Tanti lanci lunghi, tanti contrasti, poca pulizia nel palleggio. D’altronde però poteva essere lecito aspettarselo. In partite del genere, infatti, a fare la differenza sono spesso i singoli. Esattamente ciò che è successo tra Ravenna e Pistoiese. Alcune individualità dei giallorossi hanno spiccato in particolar modo, sopperendo ad una manovra piuttosto elementare. Per gli arancioni, invece, determinati singoli hanno steccato, rendendo tutto più complicato. Tra i padroni di casa, oltre al pacchetto arretrato in toto, ad essersi presi la scena sono stati Biagi e Rrapaj a centrocampo, e Zagre in attacco. Senza considerare i cambi, che poi hanno di fatto deciso la partita confezionando, tra assist e gol, l’uno-due mortifero ad inizio secondo tempo supplementare.
Lato Pistoiese, ad essere mancata è stata soprattutto la pericolosità dell’attacco e l’offensività dei centrocampisti. Simeri e Pinzauti si sono sbattuti parecchio in fase di pressing, ma di occasioni nitide non ne hanno praticamente avute. Il paragone, in negativo, con Zagre è evidente. Per quanto riguarda il reparto mediano, vale più o meno lo stesso discorso. Greselin e Basanisi hanno fatto tanto lavoro sporco, però parallelamente non sempre hanno accompagnato a dovere la manovra. L’ex Forlì chiude la propria stagione con zero reti messe a segno, un’anomalia per i suoi standard che però rende la fotografia di come per tutto l’anno sia mancato, in termini di reti, il sostegno dei centrocampisti.
Bene invece la difesa, che chiude con due gol incassati, ma anche con 105 minuti di alto livello e poco spazio concess ai giallorossi. Per quanto riguarda infine l’effetto dei cambi, anche in questo caso il paragone con quello prodotti dale sostituzioni operate da Marchionni è lampante. Sparacello non è mai riuscito a rendersi pericoloso, Boccia e Sticker non si sono mai visti e Giometti si è fatto espellere una manciata di minuti dopo l’ingresso in campo. Donida, parallelamente, è entrato bene, anche se di fatto una volta uscito Accardi la Pistoiese ha iniziato a traballare maggiormente. Rimane comunque la convinzione che con una gestione diversa dell’ultimo quarto d’ora di partita, la Pistoiese avrebbe potuto giocarsi ancor di più le proprie chance.




