Chiuso il girone di andata, il direttore sportivo della Pistoiese Giovanni Dolci traccia una linea: «Stupito dalla crescita dei singoli giocatori»
La stagione della Pistoiese ha raggiunto il giro di boa. A tracciare il bilancio della prima parte di stagione è il direttore sportivo della compagine arancione, Giovanni Dolci.
«I numeri conquistati in questa prima metà di campionato parlano di una squadra solida e ben strutturata – riferisce alla stampa Giovanni Dolci – Con 23 punti ci troviamo a ridosso della zona playoff, con quattro lunghezze di vantaggio sulla zona playout: un risultato perfettamente in linea con i nostri obiettivi stagionali. É vero, abbiamo vinto poco, ma aver perso solo quattro partite è comunque una bella medaglia».
Un rendimento che sembra aver convinto anche i tifosi più scettici, innescando un clima positivo e in continuo fermento, come non si respirava da tempo nella Pistoia calcistica.
«In città si respira nuovo entusiasmo – spiega il direttore sportivo – Tante persone stanno tornando ad interessarsi di Pistoiese, segno che il nostro lavoro è stato ben recepito dal tessuto sociale cittadino. Contro il Monza abbiamo assistito a una serata bella serata, condita da un’atmosfera positiva e da una discreta cornice di pubblico. Speriamo che questo fermento faccia da traino anche nella seconda parte di stagione».
La prima parte di stagione non è stata semplicissima: la squadra non era pronta e i risultati ne hanno risentito. Superate le prime difficoltà, la Pistoiese è cresciuta esponenzialmente, partita dopo partita, acquisendo una capacità camaleontica di adattarsi ad ogni circostanza.
«Se abbiamo qualche rimpianto? Assolutamente no – taglia corto Dolci – La squadra è stata formata con un po’ di ritardo e alla prova del campionato non abbiamo fatto benissimo, complici alcuni infortuni e un’amalgama ancora tutta da costruire. Con il passare del tempo siamo cresciuti molto, sia individualmente che come gruppo; i giovani in modo particolare. Tra la prima gara contro l’Albinoleffe e quella contro il Lecco c’è un abisso».
«Il merito di tutto questo va a mister Pancaro, superlativo nel dare anima e forma a questa squadra: dal cambio di modulo all’inserimento dei giovani, non ha mai sbagliato. Si può dire che la Pistoiese sia come il Pancaro calciatore: solida e determinata. La compattezza dello spogliatoio è la nostra più grande forza».
Giovanni Dolci non interviene sul mercato, fornendo soltanto alcune linee guida. Preservare l’equilibrio dello spogliatoio sarà essenziale.
«Ci siederemo con la proprietà per vedere come muoverci, cercando di non alterare l’equilibrio che si è creato all’interno del gruppo – commenta il diesse della Pistoiese – Chi dovesse manifestare l’intenzione di andar via sarà accontentato. Minardi? Le sue condizioni mi preoccupano. Un peccato, per lui e per la squadra».
Sulla sospensione del campionato e sulla questione defiscalizzazione, conclude: «Al momento non sappiamo se questo fine settimana si giocherà o meno: vedremo cosa uscirà dall’incontro tra la FIGC e il ministro Gualtieri. Un regime di defiscalizzazione credo sia necessario per le società di Serie C. Tra l’altro il provvedimento andrebbe ad aumentare gli investimenti sugli impianti, fornendo un vero servizio ai territori e ai cittadini».



