L’allenatore della Pistoiese alla vigilia della sfida interna: «Otto vittorie e saremmo in Serie C. Ma l’esame vero è domani»
Si torna in campo. Domani, sabato 21 marzo alle ore 15, la Pistoiese riprende il cammino al Melani contro la Trevigliese. Otto partite alla fine, margini ridotti al minimo e una classifica che non concede pause.
Dopo quindici giorni senza gare ufficiali – complice il rinvio della sfida con il Lentigione per il Torneo di Viareggio – gli arancioni ripartono con un obiettivo chiaro: vincere. Cristiano Lucarelli non teme la sosta, ma guarda altrove: «Non mi preoccupano i 15 giorni senza gare ufficiali, perché in queste due settimane abbiamo lavorato molto bene. Anzi, era fondamentale fermarsi dopo la Coppa Italia per tirare un po’ il fiato. Le mie incognite sono legate principalmente all’aspetto mentale, a cosa può portare e a cosa può togliere il successo ottenuto ad Ancona. Il rischio è che ci sia relax dopo la conquista del trofeo e che possa passare in secondo piano quello che dobbiamo ancora fare in campionato».
Il messaggio è chiaro: la Coppa è stata un traguardo, ma il campionato resta la priorità assoluta. Anche perché davanti non rallentano. «La classifica ci vede ancora indietro, le due davanti continuano a correre, anche se ci sarebbe da parlare di come lo stiano facendo, e noi siamo obbligati a vincere. Mi piace guardare anche quel che accade sugli altri campi, ho visto che ci sono stati alcuni episodi diciamo particolari. La situazione però è chiara: con otto vittorie su otto saremmo aritmeticamente in Serie C. I ragazzi sono stati bravi a mettersi in questa condizione, recuperando punti importanti da inizio 2026 a oggi, ma la missione è ancora molto complicata».
Prima però c’è la Trevigliese, avversaria tutt’altro che semplice. «Spesso si parla degli scontri diretti come prove di maturità, ma penso che siano le gare come queste i veri esami. Mi aspetto un’avversaria che in passato ha dimostrato di saper cambiare schieramento tattico in base all’avversaria. Viene da quattro punti in due partite, sta bene e vorrà portare a casa un altro risultato utile». Lucarelli dovrà fare i conti anche con qualche acciacco. «Non sono tutti a disposizione. Rizq non ha ancora completamente recuperato dal problema accusato prima della Coppa e sarà da valutare attentamente la gestione del nostro centravanti ma anche di un altro paio di giocatori. Mancando un mese e poco più alla fine dell’anno, rimediare un infortunio significherebbe praticamente aver finito la stagione. Ci sono dei giocatori importanti in diffida, ma non farò scelte legate a questo aspetto: guarderò al fatto che dobbiamo giocare quattro partite in undici giorni».




