La Pistoiese di Asta riparte dalla difesa: 0-0 con l’Alessandria

Il nuovo corso del tecnico siciliano sulla panchina della Pistoiese si apre con un sonnecchiante pareggio a reti bianche nell’anticipo del Melani con l’Alessandria: pochi rischi, poche occasioni

L’anticipo del sabato sera al Melani regala un punto alla Pistoiese. La cura Asta inizia con un brodino, incoraggiante alla luce della situazione pregressa ma al tempo stesso deludente per la prestazione della squadra che per troppi minuti si limita semplicemente a contenere gli avversari, apparsi modesti e senza troppe idee. Entrambe le formazioni infatti si sono limitate a giocare secondo le proprie caratteristiche ma nessuna delle due formazioni ha mai dimostrato di avere la forza e la volontà per far sua l’intera posta in palio. Ne è uscita una gara sorniona, con qualche raro guizzo ma tutto sommato bloccata e segnata in negativo dalla poca precisione nel fraseggio sia dell’Alessandria che della Pistoiese. Per Antonino Asta, nuovo allenatore degli orange, un debutto incoraggiante ma che dimostra come i mali di questa squadra non possano essere cancellati con un colpo di spugna semplicemente cambiando il mister.

Asta dal canto suo si è presentato al pubblico arancione con una squadra tatticamente disciplinata e istruita per non far manovrare in orizzontale gli avversari. Con Meli in porta ha schierato una difesa a tre centrali (El Kaouakibi, Ceccarelli, Muscat), supportati da due esterni con compiti principalmente difensivi come Regoli e Cagnano, una mediana composta da Picchi e Luperini, poi Fanucchi e Rovini dietro a Latte Lath.

PRIMO TEMPO DI CONTENIMENTO. Nel primo tempo la Pistoiese gioca poco ma al tempo stesso rischia poco o nulla, lasciando poco spazio agli avversari, di fatto mai in grado di giocare palloni nell’area arancione. Rovini e compagni arrivano poche volte nell’altra area ma riescono comunque a creare un paio di occasioni. La prima arriva al 18’, quando Rovini impegna il portiere avversario con una conclusione potente che l’estremo difensore dell’Alessandria devia in corner. Dell’angolo si incarica proprio il numero venti orange che trova Ceccarelli al limite dell’area, il colpo di testa del difensore è potente ma troppo angolato e così la palla finisce fuori dallo specchio. Al 24’ è turno di Latte Lath, la sua conclusione è insidiosa ma il portiere blocca con sicurezza. Il resto della rima frazione vola via senza altre occasioni, con le due squadre che stentano ad accendersi per ragioni differenti: troppo verticale e prevedibile l’Alessandria, più impacciata e poco precisa la Pistoiese che non sfrutta al meglio i palloni recuperati che dovrebbero diventare fulminee ripartenze.

UN VIVACE SECONDO TEMPO. La ripresa inizia con i grigi che, come nel primo tempo, faticano a costruire gioco quando gli arancioni pressano alti. In panchina Antonino Asta continua ad essere tarantolato, sbracciando ed incitando i suoi senza mai fermarsi o mettersi a sedere. Gli arancioni però iniziano a guadagnare metri, alzando il baricentro ma al tempo stesso rischiando qualcosa in più sui contropiede dell’Alessandria. Al 53’ la Pistoiese arriva sul fondo dalla destra e sul cross in mezzo Luperini arriva con una frazione di ritardo, mancando l’incornata per deviare la palla verso la porta. L’Alessandria risponde subito con una ripartenza fulminante di Santini che Ceccarelli chiude in maniera provvidenziale. La Pistoiese continua a premere ma anche l’Alessandria trova spazi e al 60’ Sartore dal limite dell’area conclude di poco a lato del palo destro della porta difesa da Meli. Con il passare dei minuti le squadre gettano gli ormeggi e giocano spezzate tra i reparti. La Pistoiese, che continua a recuperare molti palloni, riesce sorprendentemente a sprecare tantissimo con passaggi imprecisi e fraseggi balbettanti. I piemontesi però iniziano a sfondare con continuità sulla corsia di destra, andando spesso sul fondo e costringendo gli arancioni a rintanarsi tutti nella propria metà campo. Negli ultimi quindi minuti mister Asta effettua le prime sostituzioni: fuori Fanucchi e Muscat, al loro posto Vitiello e Terigi. A otto minuti dalla fine il pubblico del “Melani” si scalda per un fallo di Gazzi su Picchi, gli orange invocano a gran voce il rigore ma l’arbitro fa segno di continuare, non ravvisando niente di irregolare. Nemmeno nei quattro minuti di recupero la partita si sblocca. Alla fine il pareggio salva in parte la faccia di entrambe le squadre, pazienza se lo spettacolo e soprattutto ambizioni e necessità delle due contendenti avrebbero meritato ben altro.

Federico Guidi
Federico Guidi
Originario di Montecatini, giornalista, dal 2005 scrive su Il Tirreno e dal 2014 anche per Pistoia Sport. Ama in maniera viscerale lo sport e le sue storie. Nel tempo libero cerca di imitare le gesta sportive dei campioni, con scarsi risultati. Tattico "ad honorem" della redazione.

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