Le parole del tecnico della Pistoiese alla vigilia della trasferta di Gubbio: «I risultati bisogna saperseli conquistare e meritare»
Tutto pronto per la sfida tra Gubbio e Pistoiese che andrà in scena sul terreno del “Pietro Barbetti”, sabato 9 aprile (ore 17:30). Dopo la vittoria contro la capolista Modena, quello in terra umbra sarà un appuntamento che gli arancioni non potranno permettersi di fallire, se vorranno tenere vive le speranze per una salvezza diretta. A tre giornate dal termine sono tre i punti di ritardo degli arancioni rispetto al quindicesimo posto, occupato dal Montevarchi. Il Gubbio invece naviga in acque molto più tranquille, forte del sesto posto in classifica e di ben 50 punti raccolti finora.
LE PAROLE DEL TECNICO
«Ho allenato il Gubbio in quattro tempi diversi – ha commentato Marco Alessandrini alla vigilia -. Un biennio in serie C, poi anche n B. C’è un rapporto buono, però il destino ha voluto che questa partita per noi così importante si giochi proprio a Gubbio. I rapporti, però, in questo momento non contano, perché per noi è una partita fondamentale, come del resto lo sono tutte da qui alla fine del campionato.
Quella più vicina è questa e dobbiamo arrivarci nelle migliori condizioni, consapevoli di giocare contro una squadra forte, con grandi ambizioni e ben allenata, che sta facendo meritatamente un campionato importante. Conosco l’allenatore e lo staff è stato in parte anche con me».
NIENTE CONTI
«Penso solo alla gara che dobbiamo affrontare – ha sottolineato l’allenatore della Pistoiese – alle altre successive ci penseremo dopo. Magari qualcuno farà i conti ma in passato ne ho viste tante di situazioni e i calcoli non servono a niente. Dobbiamo ottenere il meglio se lo meriti sul campo, perché poi i risultati bisogna saperseli conquistare e meritare, ed è quello che chiedo alla mia squadra. Attraverso impegno e prestazione si può ottenere qualcosa».
(QUASI) TUTTI DISPONIBILI
«La settimana è stata un po’ più corta – ha spiegato il tecnico di Cuneo -. Nella scorsa abbiamo potuto lavorare meglio e la domenica si è visto. Tranne un imprevisto che ci ha complicato un pò la situazione, abbiamo cercato di dare continuità al lavoro di queste settimane. Per sabato c’è solo un giocatore in dubbio. Se avessimo davanti un campionato saremmo tutti soddisfatti e contenti. Noi, invece, abbiamo una partita che se fatta bene o male può condizionare tutto il resto. Non dobbiamo pensare in grande in questo momento, ma restare umili e attraverso questo spirito affrontare la partita impegnativa con il Gubbio».
I PERICOLI
«Di solito degli avversari mi preoccupa tutto o niente – ha evidenziato Alessandrini -. Si deve prendere in considerazione le loro qualità e trovare i punti deboli. Non basta sapere e conoscere, poi bisogna agire sul campo. Il problema dell’allenatore è portare la squadra alla partita nelle migliori condizioni, perché poi non sai mai quanto sei stato bravo o capace, oppure quanto gli stessi giocatori hanno capito il momento.
Dobbiamo riuscire a trovare il giusto atteggiamento e la giusta concentrazione, questa deve essere la nostra preparazione. Siamo al termine di una stagione – ha proseguito il tecnico arancione – ed ogni attimo può essere importante. Le settimane servono per prepararsi nel migliore dei modi, è normale che in questo momento c’è la convinzione che stiamo facendo cose importanti. Ma deve servire come stimolo, non pensare di aver risolto tutti i problemi. I timori averli in modo giusto».
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