Il nome di Cascione è stato accostato più volte alla Pistoiese negli ultimi giorni: facciamo la conoscenza dell’ex centrocampista calabrese
Negli ultimi giorni il nome di Emmanuel Cascione è stato accostato con insistenza alla panchina della Pistoiese. L’attuale tecnico del Sassuolo Under 18 avrebbe diverse delle caratteristiche descritte dal diesse Gianni Rosati nella conferenza stampa di fine stagione: è un ex arancione, fa il centrocampista (dote apprezzata apertamente da Rosati) e, almeno nei primi due anni di carriera, ha giocato col 3-4-3. Inoltre, Cascione conosce il direttore sportivo in quanto i due hanno condiviso l’esperienza alla Pistoiese nella stagione 2001/2002, la prima nel professionismo del centrocampista calabrese.
LA CARRIERA DA CALCIATORE
Come già detto, l’esperienza tra i professionisti inizia proprio con la maglia della Pistoiese, dopo una breve parentesi senza presenze con la casacca del West Ham United. In arancione Cascione colleziona 76 presenze prima di passare al Rimini in Serie B, formazione con cui milita per due anni. Nel 2007 il centrocampista fa ritorno nella “sua” Calabria accasandosi alla Reggina, con cui debutta in Serie A. Le tappe successive sono Pescara, per tre stagioni, e poi Cesena, per ben cinque anni. Nel 2018, dopo il fallimento del club bianconero, scende in Serie D sposando prima il progetto del Santarcangelo e poi quello del Forlì, prima di ritirarsi al termine della stagione 2018/2019.
LE ESPERIENZE IN PANCHINA
Nell’estate del ritiro abbraccia il progetto del Cattolica, inserito nel Girone F di Serie D. In 26 gare coi giallorossi colleziona 28 punti, frutto di sei vittorie e dieci pareggi, conducendo la squadra al quattordicesimo posto al momento dell’interruzione legata al Covid-19. Nell’estate 2020 decide di lasciare il mondo dilettantistico per tornare tra i professionisti, seppur a livello giovanile, scegliendo di sedersi sulla panchina del Napoli, militante nel campionato Primavera 2b. Conduce la squadra al terzo posto alla fine della stagione regolare e, vincendo contro il Parma ai calci di rigore, conquista la promozione in massima serie. L’anno seguente trova l’accordo col Sassuolo Under 18, condotto al nono posto in campionato e soprattutto alla conquista del Torneo di Viareggio, dopo un percorso costellato da cinque vittorie e due pareggi.
LE IDEE TATTICHE
In tre anni di carriera da allenatore Cascione si è dimostrato un allenatore piuttosto duttile e capace di schierare diversi moduli differenti. A Cattolica ha sempre utilizzato la difesa a tre, alternando il 3-4-3 al 3-4-2-1, due schieramenti comunque molto simili per interpreti e idee. Al Napoli invece ha iniziato con la difesa a tre, per poi passare al 4-4-2 a campionato in corso, garantendo una maggiore copertura al reparto arretrato. A Sassuolo invece ha utilizzato un’ulteriore soluzione tattica: il 4-3-1-2 a rombo. A trovarne giovamento sono state soprattutto le seconde punte, su tutte il classe 2004 Luca Baldari, autore di 17 gol tra campionato e Torneo di Viareggio.



