Torna il consueto Zizzi’s Corner nel day-after delle sfide della Pistoiese: la sconfitta di Lucca ha fatto riapparire fantasmi conosciuti, come gli errori su palla inattiva. E il mercato…
Molti tifosi e addetti ai lavori pensavano che dopo la vittoria della Pistoiese contro la Pro Patria, nonostante la lunga pausa che qualche insidia nasconde sempre, la squadra arancione andasse a giocare al Porta Elisa (contro una Lucchese in piena crisi societaria) per continuare la striscia positiva ed allontanarsi ulteriormente dai bassifondi della classifica.
Invece, come un film già troppe volte visto e nel quale manca l’happy end, l’ennesima palla inattiva è costata l’intera posta in palio. Come ad Arezzo (tanto per citare l’episodio più recente), a Lucca è “bastato” un calcio di punizione da distanza siderale calciato da Lombardo per regalare i tre punti ai locali che soltanto in quel modo potevano venire a capo di un match brutto e giocato male da entrambe le squadre. Però la legge del calcio è questa e vince chi riesce a segnare una rete più degli avversari, esattamente ciò che hanno fatto gli uomini di Favarin.
Certo, gli arancioni durante tutto il match hanno inquadrato soltanto una volta lo specchio della porta con tiro dalla distanza di Picchi respinto da Falcone, fallendo con Terigi due nitide occasioni da rete (le uniche per la verità create da Luperini & c. dopo essere passati in svantaggio). Ecco emblematico è il fatto che sia stato un difensore a sfiorare il pareggio, mentre gli attaccanti hanno latitato per tutto il match, anche coloro come Latte Lath subentrati a gara in corso.
Ed allora tornano in mente le parole proferite da Antonino Asta nella conferenza pre gara di sabato, ovvero la mancanza ancora di una punta centrale di peso. D’accordo che il calciomercato chiude il 31 gennaio, ma l’acquisizione dell’attaccante tanto invocato (e non solo dall’allenatore di Alcamo, ndr), doveva rappresentare il primo tassello delle operazioni di mercato e invece adesso è in dubbio. La squadra è ripartita con gli stessi uomini della gara contro la Pro Patria, con la sola aggiunta di Tommaso Fantacci il quale, fino a che le energie fisiche lo hanno sostenuto, è risultato una delle poche note liete della serata lucchese. Ed allora non resta che leccarsi le ferite, ancora una volta (l’ennesima), sperando di reperire sul mercato ciò che può o potrebbe fare al caso per la squadra in un momento del campionato nel quale per molte altre società si sta aprendo il baratro della cancellazione o di altri punti di penalizzazione.
Ciò che è accaduto domenica a Piacenza, sponda Pro, oltre a penalizzare la regolarità del campionato, pone una pietra tombale su ciò che rappresenta l’attendibilità della terza serie nazionale. Si arriva a presentarsi in campo con appena dodici ragazzini di cui circa la metà nemmeno regolarizzati: una vergogna, come affermato dal Presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli. Senza contare il caos fideiussioni che vede coinvolte pure Lucchese e Cuneo: si annunciano penalizzazioni pesanti, se non esclusioni dalla Serie C.



