Soltanto Raffaele Pinzani e Federico Bargagna in sala stampa dopo il ko che ha chiuso la stagione della Pistoiese: «Sottostimata la difficoltà del campionato: la giovane età non ha pagato, anche se la dirigenza non ha colpe»
La stagione della Pistoiese si è conclusa con la spiacevole sconfitta interna contro l’Arezzo, passato per 0-3 sul manto verde dello stadio “Melani”. Decisive le marcature di Borghini, Brunori e Rolando, in gol rispettivamente al 3’ del primo tempo, al 1’ e al 24’ della ripresa. Una sconfitta che porta su di sé tutte le tracce della sventurata annata degli arancioni: dalla semplice sfortuna ai limiti tecnici e caratteriali di una squadra troppo giovane, passando per i più marchiani errori tecnici. Un sentimento di grande afflizione investe l’ambiente arancione, toccando in primo luogo coloro che hanno partecipato in prima persona all’allestimento della rosa, il direttore e il responsabile dell’area tecnica della Pistoiese Raffaele Pinzani e Federico Bargagna.
«C’è grande amarezza per come sono andate a finire le cose in quest’ultima parte della stagione – ammette i direttore dell’area tecnica arancione Raffaele Pinzani – Purtroppo oggi le motivazioni hanno fatto la differenza. Il mister ce l’ha messa tutto per catechizzare la squadra, ma questo non è bastato: alla prova del campo il loro strapotere tecnico e le loro forti motivazioni hanno avuto la meglio».
«Il campionato si è rivelato più complicato di quanto previsto – ha proseguito amaramente – Resta il traguardo fondamentale della salvezza, nostro principale obiettivo ad inizio campionato: speravamo di raggiungere questo traguardo con minori difficoltà, ma il conseguimento della salvezza resta una tappa importante. Certo c’è grande dispiacere per non aver saputo offrire ai nostri sostenitori un degno spettacolo, soprattutto tra le mura amiche, ma questo vale anche per noi».
L’amarezza di questo finale di stagione si tocca con mano nelle parole di Raffaele Pinzani, che prova a ripercorrere l’intera annata traendone un bilancio complessivo: «É stata una stagione delicata e difficile – ha analizzato il direttore Pinzani – Abbiamo affrontato un girone dall’alto tasso tecnico, popolato da formazioni retrocesse dalla Serie B e da altre compagini di grande valore. Ovviamente questo ci ha reso le cose molto più difficili, soprattutto considerata l’età media molto giovane della nostra squadra: uno scotto che sapevamo di dover pagare e che abbiamo pagato a caro prezzo. Il mercato di riparazione ha dato una svolta positiva alla nostra stagione, fornendoci di quegli elementi che ci servivano: nel girone di ritorno abbiamo conquistato 21 punti, mantenendo un rendimento da playoff; abbiamo però perso troppe partite e questo ci ha impedito di raggiungere tale obiettivo. Ci tengo a sottolineare come la proprietà abbia sempre adempiuto ai propri doveri, intervenendo ogni volta che le circostanze lo hanno reso necessario sia nell’avvicendamento in panchina che durante il mercato di gennaio. In questo senso la proprietà non deve essere incolpata di niente».
La stagione sportiva volge al termine, mentre la prossima entra in fase di gestazione: «Una sconfitta come questa non aiuta a parlare di programmazione – ha esordito con rammarico il responsabile dell’area tecnica della Pistoiese Federico Bargagna – La proprietà farà un bilancio complessivo e poi ci comunicherà le proprie decisioni, sia in merito allo staff tecnico che allo staff dirigenziale: a quel punto vedremo come organizzare la prossima stagione. Questa sconfitta chiude nel peggiore dei modi la stagione, accentuando la portata negativa dell’annata: non ci sono state grandi soddisfazioni per la piazza e i tifosi, ma almeno l’obiettivo salvezza è stato centrato. Ringrazio tutti, i calciatori, i due allenatori che si sono succeduti alla guida della prima squadra, lo staff dirigenziale e infine la dirigenza, che non ci ha mai fatto mancare niente: ognuno ha dato il meglio di sé, ma l’ingenuità e l’inesperienza della nostra giovane rosa ha fatto la differenza in negativo».
«Al momento c’è grande amarezza – ha fatto eco Raffaele Pinzani – anche se il raggiungimento della salvezza resta un traguardo fondamentale. Mi aspettavo qualcosa di più da certi giocatori, ma non tutto è da buttare: Cagnano, Dossena ed El Kaouakibi hanno fatto un campionato straordinario e sono convinto che la Pistoiese dovrebbe ripartire da loro, indipendentemente dal mio futuro».
Pesantemente criticato dalla tifoseria, che non ha esitato a tradurre nero su bianco la propria disapprovazione nei confronti dell’operato del dirigente ex Real Forte Querceta, Raffaele Pinzani coglie l’occasione per togliersi qualche sassolino dalle scarpe: «Mi sarebbe piaciuto raccogliere dieci punti in più e ricevere meno insulti da parte della tifoseria. Ho taciuto anche di fronte ai comunicati, nonostante questi mi abbiano fatto molto male dal punto di vista umano. Senza una grande esperienza alle spalle sono venuto a giocare le mie carte in questa splendida piazza: l’amarezza è tanta, ma ci sarebbe anche tanta voglia di continuare».



