Il direttore tecnico della Pistoiese analizza il delicato momento in Serie C girone A: «Dopo l’andata e il mercato le aspettative si sono alzate, ma ricordiamoci che siamo partiti per salvarci»
Non si nasconde, Federico Bargagna, parlando dell’ultimo periodo tutt’altro che positivo della Pistoiese: “Ci troviamo ad affrontare primo vero momento difficile della stagione. Almeno dal punto di vista dei risultati”.
3 punti nelle ultime 5 uscite: un brusco risveglio dal sogno playoff di Serie C diventato tangibile dopo un girone d’andata super. “Abbiamo voluto strutturare un gruppo nell’ottica di un percorso biennale, a partire da mister Indiani, per provare a raggiungere i playoff nel giro di due anni – racconta il direttore dell’area tecnica – e, come tutti sapete, avevamo iniziato questa stagione con l’intento di salvarci”.
Poi però la squadra ha fatto molto meglio del previsto… “e così, sia nella piazza che nella società, sono cominciate a montare aspettative più alte” conclude Bargagna. Del resto, era logico: a gennaio la Pistoiese ha riabbracciato i lungodegenti Papini e De Cenco, sulla carta due potenziali titolari, oltre ad aggiungere tre pezzi importanti come Terigi, Picchi e Nardini. Senza cedere nessuno.
E invece dalla chiusura del mercato di Serie C quasi nulla è andato per il verso giusto: “Nelle ultime 4 partite abbiamo subito 4 rimonte – analizza – c’è da capire il perché e ci stiamo lavorando. Quel che è certo è che ci sono ancora 11 partite e che noi volevamo e vogliamo tuttora cavalcare il sogno. Altrimenti – confessa – non avremmo deciso di trattenere Ferrari a gennaio respingendo delle offerte importanti”.
Quindi il diktat è fare quadrato e ripartire, cancellando le ultime polemiche e i nervosismi: “Quando il mister dice che questa squadra non è pronta per i playoff di Serie C intende che i ragazzi sono giovani e non abituati a giocare con grosse aspettative sulle spalle – conclude Bargagna – ma Indiani è il primo a credere in loro e nelle nostre possibilità di fare bene. Certo, se non raggiungessimo i playoff non si potrà parlare di fallimento, ma la delusione sarebbe tanta”.



