Il doppio ex Giancarlo Riolfo fa le carte alla sfida tra Pistoiese e Carpi: «Un pronostico? Non sarebbe giusto, sono due ex squadre per le quali nutro affetto»
La sfida di domenica 19 febbraio (ore 14:30) tra Pistoiese e Carpi ha un minimo comune denominatore: mister Giancarlo Riolfo. Il tecnico originario di Albenga in passato ha allenato sia gli arancioni che i biancorossi. Arrivato a Pistoia nell’autunno della stagione del centenario, viene chiamato a sostituire Nicolò Frustalupi per completare la missione salvezza dell’Olandesina. Esperienza durata però fino a marzo, quando al suo posto subentra a sua volta Stefano Sottili, un ultimo tentativo del sodalizio arancione per cercare di raggiungere la salvezza che alla fine non si è concretizzata e che ha portato la Pistoiese alla retrocessione. Al Carpi invece ha allenato nella stagione 2019-2020, nel girone B di Serie C, con cui sfiora l’impresa di vincere il campionato (terzo posto finale prima del lockdown) portando i biancorossi a disputare i playoff da protagonista.
Domenica Riolfo tornerà al Melani da spettatore, per assistere ad una sfida dove i punti in palio potrebbero essere molto pesanti per il futuro di entrambe le sue due ex squadre. «Ho visto due volte la Pistoiese e una volta il Carpi – ha commentato il tecnico ligure – anche se non le ho mai viste dal vivo. Devo dire però che il D è certamente uno dei gironi migliori, sia per blasone che per qualità delle squadre. Alcune di queste hanno fatto i professionisti e tante squadre sono partite con l’obiettivo di vincere. La Pistoiese ha perso troppi punti all’inizio mentre il Carpi, pur tenendo testa alla Giana, non ha poi approfittato del periodo buio della capolista. La Pistoiese, invece, sembra aver trovato la quadra giusta per poter continuare quella serie positiva di risultati che hanno riaperto la rincorsa verso la vittoria del campionato. Secondo me per la squadra di Consonni ci sono le possibilità di poter agganciare la vetta, perchè è una squadra che ha reali potenziali e può riuscirci. Mancano ancora tante partite e in particolar modo in Serie D può sempre succedere di tutto».
Due città che hanno una storia calcistica importante ma che il tecnico ligure non ha potuto vivere a pieno a causa del lockdown: «A Carpi è stato un anno strepitoso – ha sottolineato l’allenatore -. Purtroppo ho vissuto poco sia la città che l’ambiente, o meglio fino a quando non ci hanno rinchiuso per il Covid nel primo lockdown che tra l’altro ci ha bloccato in quelle che erano le nostre aspirazioni per andare in B. Ho ottimi rapporti con tutti, dettati anche dai grandi risultati sul campo. Il Carpi arrivava da un percorso importante che lo ha portato fino alla serie A, è una piazza dove mi sono trovato benissimo. Anche Pistoia l’ho vissuta pochissimo sempre a causa del lockdown: vivevo solo tra campo e casa. È una città importante, una società blasonata e appassionata di calcio. A livello di rapporti ho potuto interagire poco fuori dal campo e ho vissuto diciamo solo la parte calcistica. Se ho dei rimpianti? Sono cose da dimenticare – ha chiosato il tecnico ligure – il rimpianto è di non essere riusciti a completare un percorso che poteva portare alla salvezza».
Nella rosa della Pistoiese attualmente c’è l’attaccante Riccardo Barbuti. Giocatore che nel 2021, proprio quando nella panchina arancione sedeva Riolfo, fu accostato all’Olandesina nel mercato di gennaio. L’unione tra le parti sembrava cosa fatta, ma alla fine la trattativa saltò. L’attacco orange rimase sguarnito con il solo Chinellato a fare da riferimento offensivo, anche perchè furono ceduti alcuni giocatori importanti: «Era un obiettivo di mercato che sembrava raggiunto – ha evidenziato Riolfo -. Un giocatore che mi piaceva e che aveva le caratteristiche e le qualità giuste per rafforzare un reparto offensivo che era diventato orfano della partenza di Gucci e Cesarini. Negli anni precedenti Barbuti aveva fatto dei campionati eccellenti in serie C, era un attaccante ambito. Spero che possa dimostrare il suo valore anche a Pistoia. Anche nell’esperienza di Carpi – ha aggiunto il tecnico di Albenga – se andava avanti il progetto, era un’ idea da prendere in considerazione, perchè è un buon giocatore che può dare sempre garanzie».
«Un pronostico? Non sarebbe giusto farlo – ha sorriso Riolfo – perchè sono due ex squadre per le quali nutro affetto. Domenica però sarò al Melani a vedere la partita e mi gusterò lo spettacolo. Penso che il Carpi difficilmente possa rientrare in quello che è il primo posto ma vorrà sicuramente dimostrare di essere una squadra importante. Per la Pistoiese, invece, penso che abbia necessità di vincere per creare i presupposti per provare davvero a vincere questo campionato. Il mio futuro? Ho avuto incontri con diverse squadre in questa stagione ma non sono collimate reciprocamente in situazioni concrete. Vediamo di trovare il progetto e la soluzione giusta per potersi divertire ancora a fare calcio»



