Bene tutta la squadra arancione contro una big del campionato come la Carrarese. Ma per la Pistoiese si avvicina il traguardo delle venti sconfitte stagionali
Si allunga la lista chilometrica di ko incassati dalla Pistoiese. Ormai perdere sembra essere la normalità, ma diciotto battute d’arresto sono davvero un’enormità e di fatto sfondare quota venti debacle in questa stagione appare, purtroppo, un traguardo a questo punto ampiamente alla portata di Luperini e compagni. La sconfitta patita dalla Pistoiese contro la Carrarese pesa sul morale della truppa arancione e su quello dei tifosi, perché ancora una volta la squadra avrebbe meritato di più ma non ha saputo cogliere i frutti del suo lavoro. Di sicuro gli arancioni hanno fatto una grande prova, confrontandosi alla pari contro una delle big del campionato e soprattutto limitando parecchio l’attacco più prolifico di tutta la Serie C. I marmiferi sono passati al Melani solo grazie al gol di Tavano, arrivato dopo un’azione prolungata con diversi rimpalli e tocchi in area degli arancioni. Insomma, non una situazione creata ma piuttosto qualcosa di casuale, che un giocatore di talento come l’ex Empoli ha comunque saputo valorizzare nel migliore dei modi.
La Pistoiese ha retto l’urto con i quotati avversari grazie ad una prova difensiva maiuscola e alla grande interpretazione degli spazi di tutto il gruppo, che non hanno mai permesso a gialloblu di esaltare il loro gioco offensivo. Il primo applauso va alla difesa arancione che ha tenuto botta anche quando gli avversari hanno avuto la possibilità di giocare l’uno contro uno. Per far questo è stato importante non perdere mai il contatto con gli avversari, affrontandoli con marcature molto strette, che non permettessero loro di fraseggiare o di muoversi negli spazi con triangolazioni veloci. Un grande lavoro poi lo ha fatto il centrocampo, che ha sempre protetto la difesa, facendo filtro e soprattutto raddoppiando quando potevano per non lasciare soli i difensori e soprattutto i due terzini arancioni. Il centrocampo di mister Asta ha anche vinto il duello con i pari ruolo avversari, che non sono mai stati incisivi e che hanno prodotto poco a livello di costruzione della manovra e di inserimenti. Oltre a questo la cintura della Pistoiese è stata fondamentale per rifornire gli attaccanti con i tanti palloni recuperati a centrocampo, una costante che ha permesso agli orange di arrivare molte volte a tirare verso la porta della Carrarese. La squadra arancione è rimasta sempre molto corta, creando poca distanza tra i reparti, specie quello della difesa e di mediana. In questo grande lavoro di spazi e di tempi di pressing non si può non elogiare anche l’attacco arancione che è stato fondamentale per dettare i tempi alla squadra. Davanti il pressing è stato portato nei modi e nei tempi giusti, impedendo alla difesa dei marmiferi di salire troppo, obbligando così gli avversari a giocare molto spezzati, senza contare che quasi mai la squadra di Baldini è riuscita a saltare efficacemente la prima difesa degli arancioni, quella composta dagli attaccanti e dal centrocampo. Impedendo alla difesa di impostare con libertà non sono mancati gli errori da parte dei gialloblu, che hanno prodotto poco con il palleggio, finendo con il perdere diversi palloni sanguinosi, che comunque la Pistoiese non è riuscita a capitalizzare mai fino in fondo.



