Tanasa sa come vincere la Serie D, Diodato e Costa sono i nuovi che avanzano: la Pistoiese ha costruito un centrocampo da primato
ANDREI TANASA
Nel corso della propria carriera Andrei Tanasa se n’è prese molte di responsabilità e anche la scelta di venire a Pistoia è una di queste. Il centrocampista è arrivato in arancione con l’etichetta di “nuovo Caponi”, un giocatore che lo scorso anno è stato fondamentale negli equilibri dentro e fuori dal campo. Tanasa ha mostrato subito di essere un giocatore differente, ma che ha tutte le carte in regola per disputare una stagione di alto profilo, distaccandosi dallo scomodo paragone con chi lo ha preceduto. 185 centimetri, il romeno è un mediano molto fisico, bravissimo ad agire da frangiflutti davanti alla difesa per recuperare prima possibile il pallone ed imbastire un’azione offensiva, altro fondamentale in cui Tanasa eccelle.
A vederlo dalle tribune può sembrare lento nel muoversi in campo, ma l’ex Rimini sa sempre in anticipo dove finirà il pallone ed è una rarità vederlo uscire perdente da un contrasto. Consonni ha ritagliato a Tanasa il ruolo più congeniale, quello di vertice basso del centrocampo a tre, ma lui a volte non disdegna di farsi vedere in fase offensiva, soprattutto sui calci piazzati dove può sfruttare la sua abilità nei colpi di testa. In una carriera che lo ha visto a lungo impegnato in Serie D ha centrato più volte i playoff, ottenendo anche la promozione in Serie C col Rimini nel 2022. L’anno scorso in Romagna ha collezionato 27 presenze, riscoprendosi un giocatore abile anche ad entrare a partita in corso. Anche se quest’anno non dovrebbe essercene bisogno: molti dei successi della Pistoiese passeranno probabilmente dalle sue prestazioni in mediana.
DAVID LORDKIPANIDZE
Forse, magari in una fredda domenica invernale, vedremo spuntare Khvicha Kvaratskhelia sulle tribune del “Melani”. No, non è ovviamente lui il nuovo acquisto della Pistoiese, ma colui che vestirà l’arancione ha in comune la nazionalità, quella georgiana, e un’amicizia risalente ai tempi della Dinamo Tbilisi. Lordkipanidze è, in ordine cronologico, uno degli ultimi acquisti in casa arancione ma al tempo stesso uno di coloro che potrebbero lasciare maggiormente il segno. Classe 2001, il georgiano è arrivato in Italia a soli 14 anni e la sua è una storia di grande sacrificio e, inizialmente, anche di problemi burocratici a scendere in campo causa del tesseramento, come raccontato da lui stesso in un’intervista a SerieD24. Negli anni successivi ha lasciato il segno in molte delle avventure che ha affrontato: Breno, Carpi e United Riccione.
Centrocampista centrale, esterno destro o terzino: Lordkipanidze può ricoprire tutti e tre i ruoli, pur preferendo sfruttare le sue qualità nella zona più trafficata del terreno di gioco. È curioso come la Pistoiese abbia a disposizione diversi calciatori “multiruolo” che vanno a comporre una rosa parecchio versatile, la quale sarà in grado di cambiare modulo a partita in corso, se necessario. D’altronde un posto in campo per il georgiano ci sarà praticamente sempre e sarà proprio lui, almeno inizialmente, a giocare insieme a Tanasa e alla quota di turno. Nel suo borsino rientra anche una discreta capacità nel servire assist (dieci negli ultimi due campionati), oltre ad una propensione ad evitare gli infortuni, come dimostrano le ultime tre annate chiuse tutte con più di 30 presenze a referto.
GABRIELE COSTA
Dalla Liguria alla Toscana, questo è il cammino compiuto in estate da Gabriele Costa. Dopo aver visitato diverse latitudini della regione ligure, vestendo le maglie di Genoa, Sampdoria ma soprattutto Entella, il centrocampista è arrivato alla Pistoiese per riempire la casella di quota in mezzo al campo. Pur essendo agevolato dal regolamento che impone l’utilizzo di almeno due giocatori nati nel 2004, non crediamo che Costa giochi solo perché giovane. Le sue qualità sono evidenti e il primo club a crederci è stato proprio l’Entella, che gli ha fatto fare le ossa nel campionato Primavera 2, chiuso con 19 presenze e un gol.
Con la compagine biancazzurra ha ricoperto prevalentemente la posizione di centrocampista centrale, non disprezzando spingersi in avanti e indossare le vesti del dieci classico sulla trequarti. La sua attitudine è prevalentemente offensiva, ma nelle prime uscite con la maglia arancione ha mostrato di essere disposto al sacrificio, pur essendo un po’ “leggero” fisicamente. Consonni ripete spesso che i giovani vanno aspettati e che, se concesso loro il tempo di sbagliare, possono diventare dei valori aggiunti. Il trainer arancione ha già dimostrato lo scorso anno di saper mettere i ragazzi a proprio agio ed è probabilmente quello il lavoro che sarà fatto anche su Costa.
SAMUELE DIODATO
È stato senza ombra di dubbio uno dei giocatori più chiacchierati durante il precampionato, sia per il rendimento al di sopra delle aspettative avuto nelle amichevoli sia per l’utilizzo in campo che ne sta facendo Consonni. Classe 2005, Diodato si presentava a Pistoia come un giocatore prettamente offensivo, con una militanza biennale nell’Empoli nel ruolo di seconda punta o di esterno d’attacco. Nessuno poteva pensare che il tecnico arancione lo avrebbe schierato a centrocampo, nel cuore del gioco e con tutti i rischi che ne conseguono, trattandosi di un ragazzo poco più che 18enne.
A spiegare il perché di questa scelta era stato proprio Consonni in un’intervista di un paio di settimane fa: «I giocatori con maggiore qualità devono stare nel vivo dell’azione: lo dice Guardiola, che di calcio un po’ se ne intende». Un’investitura importante per Diodato, che nelle amichevoli ha mostrato buoni mezzi tecnici e fisici. Il recentissimo passato da attaccante fa di lui un giocatore che ama giocare il pallone anche in spazi stretti, senza però strafare con le iniziative individuali. Fisicamente sa “farsi sentire” e lo si è visto in diverse occasioni ricorrere a scivolate e contrasti per recuperare palloni. Questo mix di caratteristiche fa di lui un calciatore estremamente interessante e che potrebbe avere un discreto minutaggio nella stagione alle porte.
VINCENZO SILVESTRO
Non è cominciata nel migliore dei modi l’avventura di Silvestro in arancione. Il duttile centrocampista è stato fermato da un problema fisico nel bel mezzo del ritiro a Marcellano e ha saltato di fatto buona parte della preparazione e quasi tutte le amichevoli. Eppure il curriculum del classe ‘98 racconta di oltre 100 presenze in Serie C con Mantova e Rimini e di una sola annata in Serie D, sotto la guida del maestro Massimo Morgia, conclusa al secondo posto. Traendo una rapida conclusione si può quindi dire che l’innesto di Silvestro rappresenti un importante passo avanti per la Pistoiese, che avrà tra le mani un giocatore tutto sommato giovane ma già abituato a palcoscenici superiori alla massima categoria dilettantistica.
Un aspetto che rende Silvestro così importante è sicuramente la sua duttilità. Nelle giovanili del Bologna ha ricoperto spesso la casella di centrocampista, per poi spostarsi a terzino sinistro sotto la guida di Morgia e giocare esterno a tutta fascia o addirittura ala d’attacco nei successivi anni a Mantova. Mancino educato e tanta corsa: due caratteristiche che nel 4-3-3 cucito da Consonni potrebbero tornare molto utili. Per un discorso di quote sembra difficile che Silvestro possa soffiare il posto a Chrysovergis, più probabile che si candidi ad un ruolo nella mediana a tre. Intanto dovrà rimettersi quanto prima al pari di condizione fisica coi compagni, poi sarà l’allenatore arancione ad avere “il problema” di scegliere chi far giocare.




