Insostituibile sulla fascia mancina, Chrysovergis abbina corsa e resistenza ad un ottimo sinistro ed è per ora il capocannoniere della squadra
Nella crescita, sia di risultati che di gioco, della Pistoiese c’è un contributo fondamentale portato alla causa da Marios Chrysovergis. Il terzino greco, che a gennaio compirà 20 anni, in una manciata di mesi ha fatto passi da gigante, diventando un perno dello schieramento arancione. Nell’analizzare quanto fatto dall’ex Vastese è impossibile non partire dall‘analisi dei suoi numeri stagionali. In 14 partite di campionato Chrysovergis ha collezionato 1241 minuti sui 1260 totali, saltando solo una manciata di giri d’orologio a Ravenna e a San Mauro Pascoli. A tale minutaggio vanno aggiunti tre gol, tutti da metà novembre in poi, contro Prato, Borgo San Donnino e Sangiuliano City.
È interessante osservare nel dettaglio come sono arrivati i gol di Chrysovergis in maglia Pistoiese. A Prato il terzino ha avviato l’azione sulla fascia, ha chiesto e ottenuto lo scambio palla sia con Diodato che con Trotta prima di incunearsi in area e battere il portiere. La settimana seguente, col Borgo San Donnino, un altro inserimento, stavolta però senza pallone. Il classe ’04 ha infatti capito in anticipo che il cross da destra di Di Mino sarebbe arrivato sul secondo palo, così ha chiuso la diagonale in modo preciso e col sinistro ha trafitto il numero uno ospite. Infine a Riozzo un gesto tecnico splendido su calcio di punizione. Da posizione piuttosto defilata il greco ha disegnato una parabola perfetta che ha tolto le ragnatele dall’incrocio dei pali.
Tre reti di pregevole fattura, piuttosto desuete per un terzino o un quinto di centrocampo. I gol messi a referto, inoltre, fanno di Chrysovergis il miglior marcatore della formazione arancione a pari merito con Damian Salto, anch’egli a quota tre reti. Non è un caso infatti che l’argentino e il greco siano i primi nella graduatoria stagionale relativa ai minuti in campo. Chrysovergis e Salto erano certezze nella “prima” gestione di Consonni, lo sono stati nel brevissimo interregno Manoni e lo sono a maggior ragione adesso dopo il cambio di schieramento adottato dal tecnico della Pistoiese. La crescita esponenziale di Chrysovergis nell’ultimo mese passa molto dalle novità tattiche adottate a novembre da Luigi Consonni.
Ad inizio anno, quando la Pistoiese giocava stabilmente col 4-3-3, il “compagno” di fascia del greco era Piscitella, un calciatore poco propenso alla fase difensiva e molto di più a quella offensiva. L’ex Roma era infatti il principale indiziato a ricevere la sfera in fase di possesso, dando a Chrysovergis la chance di sovrapporsi ma quasi mai di portare palla con costanza. Col cambio di modulo e di interpreti, in quella porzione di campo si sono ritrovati ad agire Silvestro e Nardella, giocatori con caratteristiche profondamente diverse da quelle di Piscitella. Entrambi infatti prediligono le zone centrali del campo, lasciando ampio spazio alle discese di Marios, con e senza pallone. Una vera spina nel fianco per le difese avversarie e una nota molto lieta in casa arancione.




