Pistoiese come l’araba fenice: il riscatto arriva proprio al momento giusto

Non c’era modo migliore per mettersi alle spalle una settimana turbolenta: la Pistoiese vince a Prato e si rimette in carreggiata

Analizzare il successo della Pistoiese al Lungobisenzio richiede una riflessione sotto più punti di vista. Limitandosi a guardare il match dal lato squisitamente tecnico e tattico, che nel calcio non è mai un dettaglio, gli arancioni hanno fatto una partita praticamente perfetta. La difesa, a tratti strenua e ad oltranza, soprattutto nel secondo tempo, ha concesso veramente poco agli attaccanti biancazzurri. Tedesco, D’Agostino, Mobilio, gol a parte, hanno avuto una manciata d’occasioni per punire la Pistoiese e anche quando i difensori si sono fatti superare ci ha pensato un super Valentini a mantenere la disputa ad appannaggio dell’Olandesina. Solo l’ingresso di Marangon ha sparigliato le carte, ma il numero dieci ha pressoché predicato nel deserto, assistito poco e male dai compagni di reparto.

Sul fronte arancione, la prova di Chiesa e Salto passerà agli annali. L’argentino, per non farsi mancare niente, ha lasciato il segno sul tabellino anche stavolta, griffando il suo quarto centro stagionale. Chiesa invece ha eretto un vero e proprio muro davanti alla propria porta, immolandosi su qualsiasi tiro o palla vagante dalle sue parti. Ma più in generale è difficile trovare qualcuno che non abbia fatto una grande gara. Da Chrysovergis, motorino inesauribile, a un ritrovato Silvestro e a un Trotta che ha mostrato sprazzi di vero calcio, illuminando il match con un gol e un assist. Al Lungobisenzio la Pistoiese ha vinto col collettivo, ridotto numericamente all’osso ma con cuore enorme, mai visto nelle precedenti uscite stagionali.

Sì perché non va dimenticato che gli arancioni arrivavano al derby nel mezzo di una tempesta che aveva portato alla rescissione di cinque calciatori. Ieri sera la Pistoiese è stata più forte delle difficoltà e di una rosa cortissima, in cui però ogni interprete ha svolto alla perfezione il proprio compito. La vittoria consente anche agli orange di risalire la classifica, che vede ora Davì e compagni al quinto posto con 18 punti assieme ad altre quattro squadre. Quel che è certo è che il cammino non deve fermarsi qui. La Pistoiese sarà ora attesa da due impegni interni contro Borgo San Donnino e Fanfulla.

Sei punti sarebbero il miglior modo per chiudere novembre con quattro successi di fila e lanciare l’assalto al Ravenna nel mese di dicembre. Per farlo però agli arancioni serviranno anche dei rinforzi e la società ne è consapevole. Nel lungo periodo l’attuale rosa non può pensare di mettere a repentaglio il primato dei giallorossi e un paio di pedine, sia over che in quota, saranno necessarie alla causa. Consonni lo sa e prende appunti su come migliorare la sua Pistoiese. Intanto però festeggia anche, eccome se festeggia.

Michele Flori
Michele Flori
Nato nel 1999, studia attualmente scienze politiche. Amante del calcio e delle statistiche, non perde mai l'occasione di passare la domenica sui campi da gioco del territorio pistoiese.

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