Pistoiese e Olbia si spartiscono la posta in palio: Crespi e Martina protagonisti in senso sbagliato, buon lavoro della coppia Vano-Ubaldi
Non è arrivato nemmeno stavolta un successo per la Pistoiese, frenata al “Melani” dall’Olbia. Stavolta c’è tanto rammarico perché gli arancioni avevano messo in discesa la sfida, trovando il vantaggio in apertura grazie ad un guizzo di Ubaldi. I sardi sono però giunti al pareggio nel secondo tempo grazie a Lella, che ha sfruttato un’uscita a vuoto di Crespi, il peggiore degli arancioni. La Pistoiese fa un piccolo passo avanti e sale a 16 punti, ma resta sempre in una posizione di classifica molto deficitaria. Andiamo a vedere le pagelle della partita.
PISTOIESE
CRESPI 5 Nel primo tempo non viene quasi mai impegnato ma alla prima occasione nella ripresa la commette grossa sbagliando l’uscita che porta al gol di Lella. Purtroppo non è il primo errore che costa dei punti importanti alla Pistoiese.
GENNARI 6,5 Da vero gladiatore combatte su tutti i palloni alti e nel primo tempo sbaglia pochissimo. Il suo rendimento non cala nella ripresa ma, così come il resto della squadra, è impiegato maggiormente per contenere le avanzate dei sardi.
SABOTIC 6 Solido come i compagni di reparto, Lella agisce dalle sue parti quando va a segnare il gol del pareggio ma sinceramente non lo si può considerare colpevole. Nel resto dell’incontro tiene sotto controllo Udoh e lo anestetizza.
SOTTINI 6 Sembra di recitare una poesia, ma il suo commento è lo stesso dei compagni di reparto. Preciso e ordinato in fase di copertura, un paio di volte prova a sganciarsi in avanti senza trovare però troppa fortuna.
MEZZONI 6,5 L’uomo più frizzante degli arancioni, soprattutto nella prima frazione. Le sue giocate, belle oltre che utili, portano spesso alla superiorità numerica sulla corsia destra, anche se talvolta manca la precisione al momento del cross.
MINARDI 6 Il calciatore con maggior qualità della linea mediana, non è particolarmente appariscente ma dai suoi piedi passano parecchie delle geometrie della squadra. Il serbatoio delle energie va diminuendo e la sostituzione alla mezz’ora della ripresa è la più logica conseguenza (29’ st VALIANI 5,5 Ha un quarto d’ora per mettersi in mostra ma viene coinvolto in pochissime circostanze e anche quando ha l’occasione non riesce a mettersi in luce).
SANTORO 6 Al numero quattro vengono affidati compiti prettamente difensivi e lui li esegue anche piuttosto bene. In fase di possesso però non riesce a trovare giocate utili alla squadra e il centrocampo dell’Olbia ha vita facile nella gestione del pallone (41’ st TEMPESTI sv).
CASTELLANO 5,5 Piuttosto anonima la sua prestazione, viene schermato bene dal centrocampista avversario e fa fatica a trovare spazi per giocare in libertà. Subito il pareggio cade ancor di più nell’ombra e viene sostituito poco prima dell’ora di gioco (13’ st MAL 5,5 Non entra male in campo, ci mette voglia e grinta, ma alcune imprecisioni in ambedue le fasi sono veramente da matita blu).
MARTINA 5 Rispetto al collega sull’altra fascia si fa vedere poco in fase offensiva, limitandosi al compitino. Nella ripresa ha un’occasione enorme ma calcia alto quello che era praticamente un rigore in movimento. Un errore che pesa molto sulla mancata vittoria da parte degli arancioni.
UBALDI 6,5 Si fa trovare al posto giusto nel momento giusto raccogliendo la sponda di Vano in occasione del vantaggio. Col passare dei minuti cala di rendimento e soprattutto nel secondo tempo non riesce più a trovare il guizzo giusto negli ultimi sedici metri (29’ st PINZAUTI 5,5 Poco dopo il suo ingresso l’Olbia resta in inferiorità numerica ma lui non contribuisce praticamente mai alle folate offensive arancioni).
VANO 6,5 Forse non bello da vedere ma estremamente utile al gioco della squadra. Fornisce la sponda di testa per la rete di Ubaldi e si batte come un leone finché ha energie. Anche nella ripresa il suo apporto continua ad essere molto utile, anche se poco efficace all’interno dell’area di rigore (41’ st STJEPOVIC sv)
IL MISTER: GIOVANNI LOPEZ 6 Trova quasi subito il vantaggio e si difende bene, concedendo pochissimo nei primi 45 minuti. L’errore di Crespi agevola sicuramente l’Olbia, ma il tecnico ex Lucchese non riesce a pescare le carte giuste dalla panchina.
TOP E FLOP OLBIA
IL MIGLIORE: RAGATZU 7 Vera e propria spina nel fianco per la difesa arancione, disegna calcio a tutte le latitudini e dà sempre l’impressione di poter esser pericoloso. Pennella perfettamente il cross per la testa di Lella che consente ai suoi di tornare in Sardegna con un pareggio.
IL PEGGIORE: RENAULT 5 Si vede poco e male in fase offensiva, ancora peggio quando deve difendere contro Mezzoni, il più propositivo della Pistoiese. Corona una pessima giornata con due ingenui cartellini gialli che gli costano l’espulsione.
IL MISTER: MASSIMILIANO CANZI 5,5 Nel primo tempo l’Olbia si limita ad uno sterile possesso di palla, senza mai impensierire Crespi. Perviene al pareggio in modo piuttosto casuale ma è bravo a non far schiacciare troppo la sua squadra quando Renault si fa espellere.
LA DIREZIONE DI GARA
FRANCESCO D’EUSANIO di Faenza 6 Nonostante i diversi cartellini estratti mantiene sempre il controllo della partita, combattuta ma molto corretta a dire il vero. Valuta bene alcuni episodi in mischia, sacrosanta l’espulsione comminata a Renault.



