Una Pistoiese lenta e prevedibile esce subito dalla Coppa Italia. Squadra in ritardo di condizione e poco brillante in ogni settore del campo
Quello del “Pianigiani” non è stato sicuramente un esordio da favola per la Pistoiese. Forse era lecito attendersi una squadra ancora imballata dai carichi di lavoro e non al 100% della condizione atletica. Ma quella vista contro il San Donato Tavarnelle è stata una Pistoiese troppo brutta per essere vera. Chiariamo, non siamo qui a fare processi o a sputare sentenze dopo novanta minuti ufficiali e a sei giorni dall’esordio in campionato. Ma è innegabile che l’Olandesina abbia malamente toppato il primo vero appuntamento stagionale. Ciò che infatti lascia maggiori perplessità, più della sconfitta e del punteggio, è il modo in cui gli arancioni hanno subito gli attacchi del San Donato senza mai rendersi pericolosi. In campo si è vista una Pistoiese spenta, scarica, lenta nelle giocate e in ambasce anche quando ad avere la palla erano i gialloblu.
La prima rete è arrivata a difesa schierata direttamente da un lancio dalle retrovie, con Sylla che prima ha scherzato Diodato e poi ha apparecchiato per Manfredi, bravo a cogliere impreparata difesa e portiere arancione. E’ stato proprio Domenico Giacomarro, nel post-partita, a sottolineare come sia impensabile prendere una rete simile con cinque giocatori difensivi nella propria area di rigore. La prima rete è un po’ l’emblema di quel che ha avuto in più il San Donato rispetto alla Pistoiese. Maggiore rapidità, maggiore precisione e anche maggiore concretezza. Gli arancioni, quando hanno avuto l’occasione di presentarsi alle porte dell’area avversaria, hanno sempre sbagliato la scelta decisiva. Un passaggio invece del tiro, un tiro invece del passaggio, un dribbling invece dello scarico al compagno. Responsabilità dunque sia individuali che collettive, in un pomeriggio dove a salvarsi è stato praticamente soltanto Greselin.
Il ventisei ha predicato nel deserto, svariando tra la trequarti e la fascia destra per trovare un po’ di luce. Suoi un paio di tiri non precisi e due imbucate non sfruttate dai compagni. Per il resto, si è visto veramente poco. Grilli e Tanasa non hanno trovato le geometrie in mediana, risultando lenti e mai in grado di dare un’accelerata alla manovra corale. Gli attaccanti sono stati serviti poco e male e da parte loro non hanno fatto niente per cambiare la situazione. La difesa ha sofferto la rapidità di Sylla e l’intelligenza di Manfredi, bravo a muoversi “ad elastico” attaccando a volte la profondità e giocando altre spalle alla porta. Nel complesso una domenica da dimenticare per Bertolo e compagni, ma il tempo è dalla parte della Pistoiese. Domenica a Fiorenzuola il livello si alzerà e i punti inizieranno a pesare veramente. Gli arancioni si faranno trovare pronti?




