Pistoiese, da Gabbanini a Cascione: un decennio caratterizzato da esoneri

Sono dieci i tecnici esonerati dalla Pistoiese negli ultimi dieci anni, diciannove quelli che si sono seduti sulla panchina arancione

La storia si ripete e l’esonero, oramai, a Pistoia è diventato una costante che non fa più tanto notizia. Ricordare una stagione della Pistoiese che non si sia chiusa con almeno un esonero è piuttosto difficile, così come lo è tenere il conto degli allenatori che si sono avvicendati durante il campionato in corso. Negli ultimi dieci anni, infatti, l’Olandesina ne ha visti passare ben diciannove, dieci dei quali non hanno portato a termine la stagione. Prendendo in considerazione questo arco di tempo, è un dato preoccupante che certifica gli scarsi risultati che ha ottenuto la Pistoiese nell’ultimo decennio, eccezion fatta per la stagione 2013/14, quando gli uomini guidati da mister Massimo Morgia vinsero il campionato di serie D riportando gli arancioni tra i professionisti.

Morgia subentrò nella stagione precedente, esattamente nel febbraio 2013. A farne le spese per i deludenti risultati fu Leonardo Gabbanini che lasciò la Pistoiese al settimo posto a ben 14 lunghezze dalla vetta. Il tecnico romano concluse il campionato al quinto posto, conquistando l’accesso ai play-off. La Pistoiese vinse la prima e seconda fase superando prima la Massese e poi l’Atletico Pro Piacenza entrambe in trasferta per poi venire sconfitta durante la terza fase delle finali nazionali nella trasferta di Santhià, ma riuscì a vincere il campionato appunto l’anno dopo. Successo che per Massimo Morgia non bastò per ottenere la riconferma in serie C da parte della famiglia Ferrari. Gli arancioni ripartirono così da Cristiano Lucarelli che dopo un ottimo girone di andata portò la squadra a ridosso della zona play-off, per poi calare nettamente in quello di ritorno. Il tecnico livornese venne esonerato nel febbraio del 2015 e sostituito da Stefano Sottili.

Nella stagione 2015/16 la Pistoiese si affidò così a Massimiliano Alvini che dopo un campionato alquanto deludente, venne allontanato il 12 aprile 2016: al suo posto arrivò Valerio Bertotto che riuscì a condurre gli arancioni alla salvezza. L’anno successivo tocca all’esperto Gian Marco Remondina guidare gli arancioni ma nonostante una squadra ben attrezzata le aspettative vennero nuovamente deluse. Esonerato il 1 marzo 2017, al suo posto arrivò Gianluca Atzori, con la Pistoiese che chiuse il campionato al tredicesimo posto in classifica. Nella stagione 2017-2018 ci fu il ritorno dopo cinque anni sulla panchina arancione di Paolo Indiani. La squadra disputò un campionato senza infamia e senza lode e si qualificò ai play-off per la prima volta dal 1999. La partecipazione ai playoff terminò però immediatamente con la pesante sconfitta per 5-0 al primo turno in casa della Carrarese. Indiani venne riconfermato ma questa volta il campionato della Pistoiese fu più sofferto e gli arancioni non riuscirono ad allontanarsi dalla zona playout. Andamento che costringe il presidente Ferrari ad esonerare il tecnico di Certaldo, inserendo al suo posto Antonino Asta. Il tecnico siciliano, grazie anche alle penalizzazioni di altre compagini, alla fine riuscì a salvare la Pistoiese.

Chi è riuscito invece a terminare una stagione è stato Pippo Pancaro (2019/20), ma proprio quando la Pistoiese sembrava aver trovato la giusta identità, restando sempre a ridosso della zona playoff e ottenendo buoni risultati, il campionato venne interrotto a marzo a causa della pandemia da Covid-19. Si arrivò dunque alla stagione del centenario, decisamente importante per la storia dei colori arancioni ma che, al contrario delle aspettative, si trasformò in un vero e proprio incubo per i tifosi dell’Olandesina. La squadra retrocesse direttamente in D dopo essere arrivata terz’ultima a seguito di un girone di ritorno deficitario e nonostante tre cambi di allenatori: prima Nicolò Frustalupi, poi Giancarlo Riolfo e infine Stefano Sottili non riuscirono ad evitare la disfatta.

Pistoiese che nella stagione successiva rimase tra i professionisti grazie al ripescaggio presentato dal presidente dimissionario Orazio Ferrari. La musica però non cambiò: altra girandola di esoneri. Prima David Sassarini, poi Giovanni Lopez, quest’ultimo sicuramente non per demeriti ma solo a seguito del cambio societario e al passaggio delle quote dalla famiglia Ferrari all’imprenditore tedesco Stefan Lehmann. Il direttore sportivo Gianni Rosati, decise di affidare la panchina a Marco Alessandrini ma per la Pistoiese arrivò la seconda retrocessione in due anni, questa volta dopo il doppio confronto ai playout con l’Imolese. Si riparte in D con Emmanuel Cascione, voluto fortemente dal direttore sportivo marchigiano. Una scommessa ahimè fallita. Il finale lo sapete già: Luigi Consonni è il nuovo allenatore della Pistoiese.

Emiliano Nesti
Emiliano Nesti
Da sempre pretoriano della tribuna del “Melani”, ama il calcio e crede ancora che una palla a scacchi bianchi e neri possa dettare i versi della poesia d’amore più bella del mondo. Anima blucerchiata e al tempo stesso profondo conoscitore di tutto ciò che ruota intorno all’Olandesina, è a Pistoia Sport dal 2019 dove si diverte un mondo insieme a tanti giovani penne del giornalismo pistoiese.

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