A presentarsi tocca stavolta al centrocampista e al portiere della Pistoiese: «Inizio non semplice, il nostro campionato comincia ora»
Altro giro altra “corsa” di presentazioni in casa Pistoiese. Stavolta a raccontarsi nella sala stampa del “Melani” sono stati il centrocampista Tommaso Del Rosso e al portiere Federico Mataloni. L’estremo difensore ha conquistato fin dal suo arrivo il posto di titolare tra i pali, mentre Del Rosso ha guadagnato minutaggio nelle ultime due uscite, partendo dal primo minuto contro l’Aglianese e il Carpi.
Mataloni è arrivato in arancione da svincolato, dopo esperienze da titolare in Serie D al Grassina e al Lamezia: «Le scelte che ho fatto nel corso degli anni sono state formative – racconta il classe 2002 – e mi sono servite per crescere e diventare “grande”. Purtroppo sappiamo che il regolamento penalizza gli under che “escono” dagli in anni in quota, in particolare i portieri, e perciò in estate sono rimasto svincolato. Arrivare alla Pistoiese è una tappa importante per me, spero di sfruttare al meglio questa chance in una piazza importante che non merita la Serie D. Il primo mese ci ha dato delle complicazioni sul piano dei risultati, ma sono convinto che il nostro campionato inizi di fatto domenica. All’interno del gruppo c’è voglia di fare qualcosa di significativo, in poco tempo abbiamo creato una squadra col giusto feeling e soprattutto con la voglia di remare nella stessa direzione».
Per Del Rosso invece l’approdo in arancione è arrivato dopo una prima parte di stagione al Seravezza Pozzi: «Avevo bisogno di maggior minutaggio visto che in verdeazzurro, per quanto mi trovassi bene, non avevo il minutaggio che avrei desiderato. Quando ho ricevuto la proposta ho pensato che Pistoia potesse essere una realtà in cui rilanciarmi, dando una mano per arrivare all’obiettivo della salvezza. Sapevamo che non sarebbe stato facile l’inizio ma sia a San Marino che a carpi abbiamo visto che possiamo giocarcela. Dobbiamo avere la forza di portare gli episodi dalla nostra parte e magari essere un pizzico più fortunati. Il mio ruolo? A Gavorrano giocavo mediano davanti alla difesa in una linea a tre, ma sia a Prato che a Seravezza ho avuto spazio in un centrocampo a due».




