Record negativo per la Pistoiese, a secco da dieci turni. Vicino il traguardo delle cento sconfitte dal ritorno tra i professionisti
Una stagione nata male e proseguita peggio. A cinque giornate dalla chiusura della stagione regolare di Serie C, la Pistoiese scrive un nuovo record (negativo) nella sua storia recente. Con la sconfitta patita sabato scorso contro il Lecco sono saliti a dieci i turni consecutivi senza vittoria per Valiani e compagni. Dallo scorso 31 gennaio, quando gli arancioni batterono di misura il Como, la Pistoiese è riuscita a raccogliere soltanto due punti (frutto di altrettanti pareggi contro Pro Sesto e Albinoleffe, nda). Un rendimento estremamente deficitario che ha trascinato l’olandesina nei bassifondi della classifica. Ricordiamo, infatti, che dopo il successo sui lombardi gli arancioni avevano raggiunto la vetta più alta della loro stagione conquistando il tredicesimo posto in graduatoria.
MAI COME QUESTA VOLTA
Dal ritorno tra i professionisti ad oggi non era mai accaduto che la Pistoiese rimanesse a digiuno di vittorie così a lungo. Vi si andò vicino nella stagione 2014-15, con un’astinenza di otto turni (dalla 17a alla 24a giornata), mentre nella stagione successiva si sfiorò la doppia cifra con nove turni senza successi (dalla 7a alla 15a giornata). Entrambe furono annate abbastanza travagliate, tanto che – nel primo come nel secondo caso – fu necessario un avvicendamento in panchina affinché la squadra raggiungesse la salvezza. Fu proprio Stefano Sottili, nel 2015, a subentrare a Cristiano Lucarelli, rilevando la Pistoiese a partire dalla 25a giornata. Il suo arrivo sulla panchina degli arancioni fruttò la vittoria all’esordio sul campo del Tuttocuoio, ponendo le basi per la successiva salvezza (conquistata, ironia della sorte, grazie a un pareggio casalingo contro il Savona di Riolfo, nda).
PIÙ DI CENTO KO IN SETTE STAGIONI
A sei anni di distanza, il tecnico di Figline Valdarno è tornato alla guida della Pistoiese con la stessa missione: riscuotere l’animo della squadra e guidarla alla permanenza in categoria. Gli effetti più immediati del suo secondo esordio sulla panchina non sono stati all’altezza del primo, visto che – al di là di una pur positiva “svegliata” collettiva – nelle prime due uscite sono arrivate altrettante sconfitte. Due stop che hanno portato a diciotto il bilancio dei ko stagionali, sulla strada del record di venti sconfitte raggiunto al termine del campionato 2018-19. Più in generale, dovendo allargare lo sguardo, sono quasi cento (novantasette per la precisione, nda) i ko raccolti dall’olandesina dal ritorno tra i professionisti a oggi. Includendo anche gli scivoloni in Coppa Italia e ai playoff, sono centocinque le sconfitte incassate complessivamente dalla Pistoiese.
UN CAMBIO DI PASSO NECESSARIO
Covid e infortuni sono ragioni sufficienti a giustificare questo inabissamento? In altre condizioni probabilmente sì, ma a questo punto della stagione non esistono scusanti di sorta. È necessario e non procrastinabile un deciso cambio di passo, altrimenti c’è il rischio di compromettere definitivamente e nel modo più assoluto la corsa verso la salvezza. Del resto, anche le altre compagini in diretta concorrenza con la Pistoiese hanno attraversato o stanno attraversando vicende simili, eppure il loro rendimento è di tutt’altro segno. C’è chi, come la Giana Erminio e il Piacenza, è uscita sensibilmente rafforzata dal mercato riparatorio; e chi, come la Pistoiese, dal 31 gennaio a oggi ha raccolto soltanto due punti. Più risorse? Più qualità? La differenza la fa soprattutto la testa di chi scende in campo.



