SIENA-PISTOIESE: LE PAROLE DEI MISTER
“La squadra ha fatto una buonissima gara e sono contento”. A fine partita mister Paolo Indiani difende a spada tratta i suoi ragazzi e il loro operato. “Fino a che non siamo rimasti in dieci stavamo giocando benissimo, tenevamo la gara noi. Dopo l’espulsione il discorso è cambiato, per il primo tempo non si è vista l’inferiorità numerica, abbiamo avuto le occasioni per pareggiare sia su palla ferma che in movimento, poi sul 2-0 la gara si è chiusa”.
La partita contro i bianconeri era sorta di esame a cui il mister e la squadra erano chiamati, seppure il risultato del campo non sia stato positivo, l’allenatore degli arancioni non se la sente di bocciare i suoi ragazzi e di criticare la loro prestazione dal punto di vista tecnico. “Venire a Siena e giocare per settantacinque minuti in inferiorità numerica credo sia molto difficile per tutti. Non volevamo fare come nella partita di andata in cui non avevamo giocato. Volevamo dimostrare di essere migliorati, effettivamente i ragazzi sono cresciuti e la squadra sta meglio. La trattenuta a centrocampo su Quaranta c’è stata, gli arbitri non hanno visto e non conta niente, nessuna recriminazione perché come sbagliamo noi può succedere che sbaglino anche loro. Il Siena è bravo sulle ripartenze da calcio d’angolo –ha spiegato poi il mister degli arancioni- dovevamo essere pronti, anche se lo sai poi succede quello che è successo. C’era Quaranta da solo, dovevano essere in due, qualcuno ha sbagliato”.
Infine Paolo Indiani spiega alcune sostituzioni, togliendo qualsiasi pensiero malizioso soprattutto relativamente alla scelta di lasciare ferrari negli spogliatoi a inizio del secondo tempo. “Il cambio di Priola lo volevo fare da tre o quattro minuti, doveva esserci prima del gol. Lo avevamo ritardato perché ci sembrava che la squadra stesse bene anche con Regoli da difensore centrale. Quando le partite non vanno succede che sbagli anche i rigori, Ferrari però non è rimasto in panchina per l’errore dal dischetto – aggiunge ancora Indiani – semplicemente volevamo qualcuno con più corsa, che ci aiutasse anche in fase di non possesso e quindi ho messo dentro De Cenco”.
Umore diverso per mister Michele Mignani che applaude i suoi e rende comunque onore anche ai vinti. “La Pistoiese è una squadra organizzata bene, avevano preparando bene la partita. Nella prima parte di gara il Siena ha fatto la partita tirando più volte e trovando il gol”.
L’allenatore del Siena poi dice la sua su l’episodio del rosso a Quaranta, sminuendone l’importanza. “L’episodio dell’espulsione ci ha permesso di giocare la partita in superiorità numerica ma non è sinonimo di vincerle per chi è in superiorità numerica, così come non lo è di perderla per chi è in inferiorità. Il fatto che il Siena può trovare difficoltà non mi sorprende – aggiunge ancora il mister dei bianconeri – il campionato è difficile e ogni domenica è una battaglia vera, contro di noi gli avversari mettono in campo il massimo perché sanno che affrontano una squadra forte. Sono contento della vittoria, complimenti ai ragazzi perché sbagliando più del solito abbiamo portato a casa i tre punti. Pane ha parato i rigori, se segnavano la partita si rimetteva in discussione, poi altre grosse occasioni per la Pistoiese non me le ricordo”.


