Pistoiese e l’incubo trasferte: difesa friabile e attacco di nuovo in difficoltà

La Pistoiese non riesce a trovare continuità: il passo falso con lo United Riccione evidenzia i limiti caratteriali del gruppo arancione

Il giorno dopo, probabilmente, in casa Pistoiese c’è ancora più delusione. Uscire dal “Calbi” di Cattolica con zero punti, permettendo allo United Riccione di ottenere il primo successo stagionale interno, deve indurre ad una riflessione. C’è da riflettere soprattutto sulla tenuta caratteriale della rosa, elemento cruciale, come del resto ha ammesso anche mister Villa nel post partita. Ma non solo: non può passare inosservata l’estrema sterilità offensiva, con l’attacco che sembra funzionare bene solo quando segna Sparacello. 

PRIMA IL GOL, POI…

Sbloccando subito la partita – va fatto tra l’altro un plauso a Maldonado, che fin quando è stato in campo ha sfornato una prestazione di elevatissimo livello, almeno in fase offensiva – le cose si sarebbero dovute mettere in discesa. La Pistoiese, infatti, avrebbe potuto impostare una partita fatta di possesso e gioco, con l’obiettivo di sfiancare gli avversari. Nonostante la rete di Maldonado, però, gli arancioni si sono fatti quasi subito schiacciare, iniziando a trovare nei lanci lunghi e nelle ripartenze soluzioni golose. Certamente vanno fatti i conti con la sfortuna, visti alcuni interventi salvifici di Kiri, però resta un dato di fatto che l’abbassamento del baricentro dell’Olandesina abbia permesso allo United Riccione di prendere fiducia.

E proprio nel momento in cui la squadra di Villa avrebbe dovuto tenere il pallone e abbassare i ritmi, è stata impallinata dalla distanza da Barsotti. Il primo errore, quindi, è stato quello di non azzannare la preda ferita, lasciandola in vita e permettendole di rinsavire. Il secondo errore, poi, come sottolineato dal tecnico ex Virtus Francavilla, si è manifestato una volta incassato il primo gol. La Pistoiese si è riscoperta fragile, subendo psicologicamente il contraccolpo e perdendo lentamente smalto. Le occasioni in zona offensiva non sono mancate, però era palese che piano piano la musica al “Calbi” stesse cambiando. 

DUE TIRI, DUE GOL

La ripresa ha reso palesi questi stessi limiti. Gli arancioni erano partiti bene, con un gol annullato per fuorigioco e un paio di tentativi interessanti, salvo poi farsi schiacciare apparentemente proprio nel momento migliore. I romagnoli, cresciuti alla distanza, piano piano hanno fatto sfogare gli ospiti per poi colpire il bersaglio col secondo tiro di giornata. I biancazzurri sono stati cinici, a differenza della Pistoiese, riuscendo a concretizzare le due sole chances costruite nell’arco dei 90 minuti. Fortuna o merito? Il margine è sottile, anche se è fuori discussione che una squadra con le ambizioni della Pistoiese non possa permettersi di subire gol ad ogni tiro concesso agli avversari. Soprattutto quando per rifarlo di occasioni ne servono tante. 

Ancora una volta, infatti, l’impressione è che l’attacco sia stata la vera nota dolente. Sparacello non ha mai calciato in porta, Pinzauti una sola volta durante il primo tempo: decisamente troppo poco. Subito il 2-1 mister Villa aveva anche provato ad inserire Tascini prima e Balleello poi, ma il numero di occasioni create non è aumentato. Contro lo United Riccione, tra l’altro, gli attaccanti arancioni hanno peccato anche nel gioco associativo, riuscendo poco a legare le trame articolate dai compagni e finendo spesso e volentieri col perdere il pallone

Anche i cambi non hanno convinto, non tanto per la scelta degli uomini, quando più per la risposta che questi ultimi hanno dato. Tascini è entrato nel finale, in modo decisamente tardivo, e non è riuscito praticamente mai a trovarsi faccia alla porta, prima di lui Larhrib era subentrato per dare frizzantezza alla manovra, finendo però con l’incaponirsi troppo senza creare veri e propri pericoli. Anche Grilli, che in questa prima parte di stagione è stato senza dubbio fra i giocatori più postivi, non ha fatto migliorare più di tanto la pulizia del palleggio e la pericolosità della Pistoiese. 

Emiliano Nesti
Emiliano Nesti
Da sempre pretoriano della tribuna del “Melani”, ama il calcio e crede ancora che una palla a scacchi bianchi e neri possa dettare i versi della poesia d’amore più bella del mondo. Anima blucerchiata e al tempo stesso profondo conoscitore di tutto ciò che ruota intorno all’Olandesina, è a Pistoia Sport dal 2019 dove si diverte un mondo insieme a tanti giovani penne del giornalismo pistoiese.

RISPONDI

Inserisci il tuo commento
Il tuo nome

LE ULTIME

Leggi anche

Pistoiese, Lucarelli: «Progresso insidioso, non possiamo rilassarci»

Il tecnico arancione alla vigilia della sfida col Progresso: «Servirà la miglior Pistoiese, senza pensare al Lentigione» Dopo una...

Cordoglio per la scomparsa di Francesco Lassi, ex giocatore e dirigente di basket amatoriale

Lassi è stato colpito a morte nel suo studio a Livorno. Il ricordo di Nicola Tesi: «Ci lascia...

Pistoia Basket, Alessandrini operato per un tumore al testicolo

A comunicare il buon esito dell'intervento è stato il numero otto dell'Estra. Adesso il recupero per poi puntare...

Abodi ad Appenninica: «Dobbiamo valorizzare la montagna»

Il ministro Abodi ha visitato il Museo dello Sci all'Abetone: «Questo territorio ha fatto la storia degli sport...