In oltre cento anni la Pistoiese ha dovuto affrontare nove volte i playout, con un bilancio decisamente positivo: la storia si ripeterà?
Da qualche giorno è ufficiale. La Pistoiese per salvarsi dovrà passare dai playout contro l’Imolese. La doppia sfida coi rossoblu andrà in scena tra il 7 e il 15 maggio e al termine dei 180 minuti solo una squadra manterrà la categoria. Gli arancioni dovranno necessariamente vincere almeno una delle due gare, poiché in caso di parità a salvarsi sarebbe l’Imolese. Nel corso della propria storia la Pistoia si è trovata nove volte a disputare gli spareggi salvezza e in sei circostanze è uscita vincitrice.
Il primo caso di spareggio salvezza si è verificato nella stagione 1935/1936, quando gli arancioni si classificarono al 13° posto in Serie B. La Pistoiese dovette quindi disputare un quadrangolare per la salvezza assieme a Viareggio, Foggia e Spal, nel quale solo la prima classificata avrebbe ottenuto la permanenza in categoria. Pistoiese e Viareggio chiusero a pari merito al primo posto e disputarono un ulteriore spareggio, che vide uscire vincitrice la compagine viareggina per 2-0. Nella Serie C 1950/1951, la Pistoiese subì una sconfitta di misura nello spareggio con la Fermana, dopo aver chiuso il campionato con gli stessi punti della squadra marchigiana.
Nel 1959 gli orange riescono a tornare in Serie C e negli anni Sessanta affrontano per due volte gli spareggi, entrambe con esito positivo. Nell’annata 1963/1964 la Pistoiese termina la stagione a pari punti col Vis Sauro Pesaro, per poi batterlo 3-1 nello spareggio. Quattro anni più tardi è il Pontedera a chiudere il campionato con gli stessi punti degli arancioni, 32 per l’esattezza. Nella sfida decisiva per la permanenza in categoria la Pistoiese fa la voce grossa e il 30 giugno 1968 si impone sugli amaranto per 4-1. Negli anni seguenti il club arancione vive il miglior periodo della sua storia, accarezzando per un anno anche la Serie A, ma senza mai disputare spareggi salvezza.
Bisogna quindi arrivare alla Serie C1 del 1996/1997, anno in cui gli arancioni si salvano davvero per il rotto della cuffia. Nel playout col Novara la Pistoiese fa 0-0 in Piemonte e impatta per 1-1 al “Melani”, col Novara che coglie un legno clamoroso in pieno recupero. È solo grazie al miglior piazzamento in classifica che la Pistoiese riesce a mantenere la categoria. L’anno seguente la musica non cambia e a giocarsi la permanenza in C1 con gli arancioni è l’Alessandria. Nella sfida d’andata, giocata in trasferta, la Pistoiese strappa un sofferto 1-1, pareggiando nei minuti finali su calcio di rigore. Sette giorni più tardi al “Melani” gli arancioni si impongono per 2-1 con un’autorete e il sigillo di Mazzucato, condannando i grigi alla retrocessione.
Ancora più storico è lo spareggio della Serie B 1999/2000. La Pistoiese neopromossa aggancia in classifica il Cesena all’ultima giornata e si guadagna la possibilità di giocare lo spareggio proprio contro i bianconeri. Il 15 giugno Castiglione, Bellotto e un giovane Corrado Colombo schiantano per 3-1 i romagnoli, ai quali non basterà la vittoria di misura nel match di ritorno per evitare la retrocessione. Si arriva poi agli ultimi anni della gestione Braccialini. Nella Serie C1 2007/2008 è la Sangiovannese ad inchinarsi alla Pistoiese, che con un 4-0 complessivo mantiene la categoria. L’anno seguente invece gli arancioni sono costretti ad arrendersi al Foligno: dopo il 2-1 di Pistoia gli umbri vincono di misura la gara di ritorno e si salvano per il miglior piazzamento in classifica. Riuscirà la Pistoiese a strappare il pass per la salvezza contro l’Imolese?



