Il tecnico della Pistoiese dopo il ko col Riccione: «La cosa che mi ha dato più fastidio è stata la fragilità mentale dopo il pareggio»
«La parola d’ordine è continuità» erano state queste le parole di mister Villa alla vigilia del match contro lo United Riccione. Purtroppo così non è stato. La Pistoiese riassapora la sconfitta e torna dal Calbi di Cattolica senza punti in saccoccia.
Una prova in chiaro e scuro per Polvani e compagni che in vantaggio dopo appena trenta secondi con una prodezza di Maldonado, si vede rimontare dai biancazzurri che conquistano il primo successo stagionale tra le mura amiche: «E’ dura commentare una partita del genere – ha commentato il tecnico della Pistoiese nel post gara – abbiamo avuto diverse occasioni, siamo andati in vantaggio subito, poi con due tiri hai presi due gol tra l’altro su due errori nostri. Detto ciò bisogna lavorare ed esseri più bravi nelle letture di certe situazioni, perchè in queste partite è fondamentale mantenere la calma. La cosa che mi ha dato più fastidio è stata la fragilità mentale dopo aver preso il pareggio. Le partite non sono mai finite, bisogna continuare a giocare e a macinare gioco perchè le caratteristiche e le capacità le abbiamo. Come dicevo la scorsa settimana non eravamo fenomeni e non lo siamo oggi, non eravamo scarsi e non lo siamo oggi. Adesso pensiamo a martedì che ci ritroviamo a lavorare, perchè domenica ci aspetta un’altra partita importante».
«Abbiamo avuto quattro o cinque occasioni – ha prseguito Villa -, ci hanno annullato un gol e nell’ultimo minuto ci hanno negato un rigore, però sono tutti episodi e non dobbiamo arrivare a recriminare queste cose. Dobbiamo essere bravi col lavoro a crearci le nostre occasioni. Dovevamo avere più calma – ha ribadito il tecnico – avere meno frenesia e più pazienza, sopratutto negli ultimi venti venticinque minuti. Sapevamo che era difficile, come lo era quindici giorni fa. Maldonado? È un giocatore importante che si è messo a disposizione. In dieci giorni ha fatto grandi sacrifici e deve continuare a lavorare. Accardi? Ottima prestazione, anche lui con calma deve prendere la sintonia giusta».




