La Pistoiese fa 1-1 a Carpi e pareggia per la settima volta in campionato. L’allenatore arancione: «Abbiamo mostrato tanto carattere»
Cambiano gli avversari, non cambia il risultato della Pistoiese. Anche nella nona giornata di campionato gli arancioni non sono riusciti ad acciuffare la vittoria, pareggiando 1-1 col Carpi, anche se stavolta la caratura dell’avversaria era di notevole spessore. I biancorossi hanno spaventato la Pistoiese nel primo tempo, legittimando col vantaggio di Calanca un dominio nelle occasioni create, ma Caponi e compagni non hanno staccato la spina. Al rientro in campo dopo la pausa l’Olandesina è cresciuta e nel finale ha trovato il pari col subentrato Florentine. La classifica resta difficile, visto che la Giana ha vinto ancora e si è portata a dieci punti di vantaggio. Al termine della gara l’allenatore della Pistoiese ha comunque elogiato la prestazione dei suoi ragazzi.
«Avevamo preparato la partita in modo differente rispetto alle ultime uscite – ammette Cascione. Nel primo tempo ci aspettavamo un Carpi arrembante perciò ci siamo disposti in campo cercando di essere più attendisti e di ripartire in contropiede. Con due attaccanti di quel calibro potevamo correre dei grossi rischi se avessimo giocato a viso aperto, perciò abbiamo cercato di limitare al massimo le loro giocate. Ciò nonostante abbiamo provato anche a spingerci in avanti, il Carpi è stato più lucido e ha trovato il vantaggio anche a causa di una nostra disattenzione individuale. Nel secondo tempo, grazie anche ad alcune modifiche tattiche, abbiamo messo in grande difficoltà gli avversari come mai avevo visto fare in questo campionato».
Il pareggio, il quarto nelle ultime cinque gare, lascia comunque moderatamente soddisfatto il tecnico della Pistoiese: «A prescindere dal risultato sono contento della prova del gruppo – sottolinea Cascione – e delle risposte fornite dai ragazzi. I giocatori stanno bene e me lo stanno dimostrando ogni domenica. C’è un po’ di rammarico per la gestione di alcuni momenti nel finale, potevamo essere più precisi in alcune situazioni di contropiede. Viene scontato criticare il reparto offensivo, ma è una questione di atteggiamento di tutta la squadra. I numeri purtroppo parlano chiaro, negli ultimi venti metri facciamo fatica anche se non voglio far pesare questa situazione ai ragazzi. I punti persi per strada sono diversi, ciò nonostante vedo il bicchiere mezzo pieno per la prova fornita anche quest’oggi».




