Mariani risponde a Trotta e le due squadre si spartiscono un punto a testa. Il tecnico della Pistoiese: «Ripartiamo dall’ottimo primo tempo»
Un pareggio nel complesso giusto quello tra Pistoiese e Sant’Angelo, che si sono di fatto divisi un tempo a testa. Bene gli arancioni nel primo, meglio i lombardi nella seconda metà di gara. A commentare il match in sala stampa è stato il tecnico di casa Luigi Consonni: «Penso che nel complesso la prima frazione sia stata più che positiva – esordisce l’allenatore della Pistoiese – forse anche meglio di quanto fatto domenica scorsa. Trovato il vantaggio ci sono stati un paio di episodi dubbi e noi ci abbiamo messo del nostro sbagliando alcune scelte negli ultimi sedici metri. Consideriamo anche che c’è qualche giocatore che sta giocando sempre e oggi non era al massimo della condizione. In novanta minuti così combattuti ed equilibrati l’assenza di elementi come Davì, Chiesa e Silvestro si è fatta sentire».
Consonni vede comunque il bicchiere mezzo pieno: «Da parte mia devo ringraziare tutti i ragazzi, alcuni di loro anche molto giovani, che hanno giocato fuori ruolo mettendosi a completa disposizione della squadra. Mi riferisco a Goffredi, a Pertica, a Beconcini che era al primo match “tra i grandi”. Ma in generale, ripeto, l’intero gruppo ha fatto una prestazione positiva e alla fine penso che si debba guardare col sorriso a questo punto ottenuto. Oggi ci è mancata un po’ di precisione sulla trequarti avversaria, a volte sembrava che il pallone ci scottasse tra i piedi. Serve essere più sereni e avere maggior consapevolezza nei nostri mezzi».
Onore anche ad una squadra come il Sant’Angelo, che dopo l’immediato svantaggio non si è disunito ed è riuscito a trovare l’1-1 con un bel secondo tempo: «I rossoneri sono emersi nella ripresa grazie anche ai cambi – osserva Consonni. Soprattutto dopo l’ingresso di Mariani ho dovuto cambiare schieramento per coprirci maggiormente su quel lato e da qui sono arrivate le sostituzioni, che però non ritengo essere state “difensiviste”. Beconcini mi ha chiesto il cambio per crampi, è normale alla prima partita dopo molti mesi, e per assurdo la sua sostituzione è quella che ha sparigliato un po’ le carte in tavola nella nostra retroguardia».



