Cascione era arrivato alla Pistoiese su forte spinta di Rosati e ha pagato a caro prezzo l’inesperienza in un campionato come la Serie D
A meno di due mesi dall’inizio del campionato è terminata l’avventura di Emmanuel Cascione sulla panchina della Pistoiese. Dopo la sconfitta col Forlì, la prima in stagione, la società arancione ha deciso di sollevare dall’incarico il tecnico, per tentare di svoltare una stagione che finora è stata al di sotto delle aspettative. Cascione lascia la Pistoiese con un bilancio magro, composto di due sole vittorie e ben sette pareggi in campionato, a cui vanno sommati due successi in Coppa Italia. Oltre al rendimento, che ha visto gli arancioni scivolare a ben undici punti di distanza dalla Giana Erminio capolista, a convincere la società è stata probabilmente la poca personalità mostrata dalla squadra nelle gare disputate fino ad oggi.
A livello di gioco la Pistoiese non ha mai convinto a pieno, soprattutto nelle partite casalinghe, facendo fatica ad imporsi anche contro squadre sulla carta meno attrezzate. Gli arancioni hanno mostrato solo a sprazzi di possedere qualità tecniche per stare ai piani alti della classifica e nella maggior parte delle occasioni Cascione non ha dimostrato di avere l’esperienza necessaria per gestire un gruppo composto comunque da calciatori dai trascorsi importanti. Il tecnico era stato voluto fortemente ad inizio estate da Gianni Rosati, con cui aveva già a lavorato a Pistoia nella sua avventura da calciatore. Proprio il direttore sportivo ha sempre difeso ad oltranza l’allenatore, anche quando i risultati avevano cominciato a scarseggiare. L’ennesima conferma della società, avvenuta lo scorso giovedì in diretta televisiva, sembrava aver messo definitivamente al sicuro Cascione, ma il ko col Forlì, soprattutto per il modo in cui è arrivato, ha ribaltato nuovamente la situazione.
Cascione lascia la squadra al dodicesimo posto, lontanissima da quella che era la posizione auspicata da dirigenza e tifosi ad inizio anno. La stagione, se non completamente, è fortemente compromessa e per recuperare il distacco dalla Giana sarà necessario un vero e proprio miracolo. E adesso come si comporterà la società? La scelta di un allenatore esperto sarebbe la più indicata, ma il club sembra essere orientato ad una soluzione interna. Pare infatti che il candidato numero uno sia Luigi Consonni, attuale tecnico della formazione Juniores che eccezion fatta per alcuni mesi a Grosseto non ha mai allenato una prima squadra: la conferenza in programma alle 12 scioglierà probabilmente gli ultimi nodi. Una sola cosa è certa: sono in arrivo giorni infuocati in Via delle Olimpiadi.



