Francesco Valiani torna a vestire la maglia della Pistoiese a due anni dal centenario della società: «Essere capitano nell’anno del centenario sarebbe qualcosa di unico»
Francesco Valiani è tornato a casa, abbracciando nuovamente la maglia della Pistoiese a cui da sempre – fin da bambino – è stato legato. Il “primo giorno” in arancione dell’esperto centrocampista classe ’80 si è svolto in una location molto particolare: mezzo secolo fa, infatti, là dove oggi sorge il Bar Ristorante “Montuliveto” – teatro della conferenza di presentazione – sorgeva il “tempio” della banda arancione, vale a dire lo stadio “Monteoliveto” di Pistoia.
«Questo luogo è un simbolo importante della Pistoia calcistica – ha esordito il direttore generale dell’olandesina Marco Ferrari – Qua sorgeva lo stadio della Pistoiese ed è qui che ci piaceva riabbracciare Francesco (Valiani, ndr), altro tassello importante della storia calcistica della nostra città».
Una scelta molto coraggiosa da parte della società: riportare alla Pistoiese una bandiera vivente del calcio cittadino, veterano di tante battaglie – molte delle quali in palcoscenici unici come lo sono stati la Serie A e la Serie B -, affidandogli la fascia di capitano in vista del centenario della società che ricorrerà nel 2021.
«Francesco è un simbolo della pistoiesità, dell’attaccamento alla città e alla maglia – ha proseguito Ferrari – Torna a Pistoia dopo tanti anni per concludere al meglio una carriera gloriosa, iniziata proprio con la maglia della Pistoiese. Nel 2021 ricorrerà il centenario della società e il nostro auspicio è che possa essere proprio Francesco il capitano che festeggerà questo avvenimento: sarebbe davvero una bellissima storia».
Un colpo di mercato importante e sicuramente non di poco conto per la società arancione, che in Francesco Valiani trova un calciatore ma soprattutto un trascinatore carismatico come non se ne vedevano da molti anni.
«Si tratta di una scelta rilevante, mirata a migliorare la nostra realtà e a ricaricare di entusiasmo la città – ha concluso il direttore generale arancione – Francesco sarà un elemento fondante della squadra del prossimo anno: spetterà a lui promuovere entusiasmo e attaccamento alla maglia nei nuovi arrivati».
Dello stesso avviso anche il direttore sportivo Giovanni Dolci: «Ringrazio la dirigenza e la holding per averci permesso di portare in porto una trattativa così importante: abbiamo portato a Pistoia un calciatore dalle grandi doti tecniche e umane. Il suo innesto servirà a restituire entusiasmo alla città, rinsaldando la fiducia che intercorre tra la tifoseria e la società. Cercheremo di costruire una squadra divertente, in grado di riportare la gente allo stadio».
«È un piacere immenso essere qui – ha esordito emozionato Francesco Valiani – Credo che questa sia l’unica chiusura possibile, bella e giusta: quella che ho sempre voluto. Il ciclo che avevamo creato a Livorno si stava chiudendo, così ho deciso di affrontare una nuova avventura: ci sono obiettivi importanti in vista; uno di questi è il centenario. Essere capitano della squadra della propria città nell’anno del centenario sarebbe qualcosa di unico: l’auspicio è che in quell’occasione si possa raggiungere un traguardo importante. Non sarà facile, ma ci proveremo. Nel frattempo cercherò di far capire ai nuovi arrivati cosa vuol dire tifare Pistoiese, rinsaldando il rapporto con la piazza: l’arancione deve tornare ad essere un tutt’uno con la città».
«Se avrò un futuro in società oltre al calcio giocato? Non so, abbiamo firmato un contratto biennale: tra due anni ci sederemo ad un tavolo e valuteremo insieme, ma non è un’ipotesi da escludere».



