Il vice di Villa dopo il 2-0 di Ravenna: «Andiamo via con rammarico, ma anche con la consapevolezza di averci provato fino in fondo»
Sconfitta amara per la Pistoiese, che cade 2-0 al “Benelli” nella semifinale playoff contro il Ravenna. Un match tirato, deciso solamente nel secondo tempo supplementare dalle reti di Calandrini e dell’ex arancione Lordkipanidze. Un risultato che mette fine alla corsa degli uomini di Villa, costretti a dire addio al sogno della finale. Nel post-partita a presentarsi in sala stampa è il vice allenatore Lorenzo Collacchioni.
Il suo commento fotografa bene il rammarico per una prestazione generosa che però non è bastata: «La partita ce la siamo giocata. Ci sono state buone risposte sia a livello individuale che di squadra, ci abbiamo provato creando le nostre occasioni. Sono gare che si decidono sugli episodi: l’abbiamo portata ai supplementari, ma abbiamo tentato di vincerla già nei 90 minuti. Poi nel secondo tempo supplementare abbiamo rischiato il tutto per tutto, ma è arrivato un gran gol che ci ha spezzato le gambe».
La Pistoiese, infatti, ha lottato fino alla fine, cercando di ribaltare una situazione complicata: «Abbiamo provato qualcosa in più nei supplementari, ma non c’è stata neppure la possibilità di fare un cambio tattico concreto per cercare di cambiare l’inerzia del match. Dopo l’1-0 la gara è scivolata via. Si viene via con rammarico, ma anche con la consapevolezza di aver dato tutto».
Collacchioni ha preferito non entrare nel merito del percorso stagionale della squadra, concentrandosi esclusivamente sul match odierno: «Vengo qua al posto del mister e non mi va di parlare dell’annata in generale. Abbiamo fatto una buona partita, aperta e giocata bene da entrambe le squadre. Le occasioni ci sono state, forse anche più che in altre gare, ma non siamo riusciti a concretizzarle per portare a casa il risultato che volevamo. Per quanto riguarda l’annata, ha già parlato il presidente e la società».
Non manca infine un commento sugli avversari e su alcuni episodi arbitrali che hanno lasciato più di un dubbio: «Il Ravenna è una squadra sicuramente attrezzata, solida. Ma come nella partita di ritorno in campionato, anche oggi gli episodi ci hanno penalizzato». Un riferimento implicito, ma chiaro, ai momenti chiave della gara: in particolare, il rigore non concesso per una trattenuta su Sparacello e un possibile fallo di mano su un’iniziativa di Simeri, decisioni che faranno discutere ma che non spostano l’orgoglio di una squadra che ha dato tutto fino alla fine.




