Pistoiese fuori tra gli applausi: ai rigori passa la Fiorentina

Ai quarti di finale della Viareggio Cup la Pistoiese viene eliminata dopo i tiri dal dischetto: solo complimenti ai ragazzi di Agostiniani

Giù il cappello e standing ovation d’obbligo per i giovani guerrieri dalle insegne bardate di arancione e guidate alla pugna (calcistica ovviamente) dal prode ed esperto condottiero Riccardo Agostiniani, usciti tra gli applausi, alle porte delle semifinali, dalla 76esima edizione della Viareggio Cup, quella che un tempo veniva denominata coppa Carnevale. Un torneo che nel periodo di massimo splendore schierava ai nastri di partenza le migliori otto formazioni Primavera italiane opposte alla “meglio gioventù” del vecchio continente e non solo, con gli spettatori sulla pista per la finale, perché le tribune erano stracolme di gente. “Or non è più quel tempo e quell’età” replicherebbe a supporto l’illustre poeta Giosuè Carducci, anche se ancora un minimo di charme e di appeal, tale kermesse lo conserva, fra problemi e vicissitudini varie come il massiccio forfait delle franchigie africane, nuova frontiera della manifestazione versiliese, dovuto ai forti venti di guerra, con relativa mancata concessione del visto ad atleti, accompagnatori e staff tecnico.

Alla Pistoiese, chiamata all’ultimo tuffo ad occupare le caselle vuote e completare il roster dei club partecipanti, si chiedeva di onorare la datata e prestigiosa competizione, cercando magari di evitare umiianti “imbarcate” di reti . Ma la determinata truppa orange ha fatto molto ma molto di più tanto da diventare a pieno titolo ed a nostro modesto avviso, la squadra rivelazione della Viareggio Cup 2026. Che il buongiorno si vede dal mattino, per la verità, lo si era già intuito dal match d’esordio nel girone di qualificazione contro l’agonistica formazione Usa del Westchester. La sconfitta di misura nella giornata successiva per mano del Siena, figlia di un black out di pochi minuti è stata metabolizzata in un amen visto il pareggio di sostanza (e relativa seconda piazza nel raggruppamento) ottenuto al cospetto dello Spezia, 48 ore dopo.

Nonostante il tabellone poco benevolo, agli ottavi gli arancioni hanno eliminato in rimonta e contro ogni pronostico (2-1) e col tifo del presidente Iorio presente in panchina, i campioni in carica del Genoa, battendoli in casa loro per trovare quindi ai quarti la super corazzata Fiorentina. Al Viola Park di Bagno a Ripoli (le big giocano tutte o quasi in casa) i ragazzi di Agostiniani hanno sfoderato un’altra prova corale di assoluto spessore sotto tutti i punti di vista e per giunta senza il benché minimo timore reverenziale. Sin dai primi minuti, i viola hanno provato a mettere alle strette un gruppo che ha lottato su ogni pallone aiutandosi gli uni con gli altri, dovendo fare pure i conti col forte sinibbio di Tramontana, che ha condizionato, per tutta la gara, le traiettorie della sfera. Esempio eclatante la rete del vantaggio dei gigliati con la sfera di cuoio he ha cambiato direzione ingannando l’incolpevole Bini in uscita.

Poco prima Melani, sul fronte opposto aveva salvato sulla riga un tiro a colpo sicuro di Spinicci. L’atteggiamento degli ospiti non è però mutato. La Pistoiese pur concedendo la supremazia territoriale ai viola è rimasta in partita fino a trovare lo spunto vincente nella sontuosa giocata con Lorenzi, che saltati un paio di avversari come birilli, lasciava partire una precisa rasoiata di sinistro sulla quale Dolfi nulla poteva. Fatale ai colori della Piccola Olanda era ahimè l’imprevedibile lotteria dei calci di rigore. Alla magistrale l’esecuzione dal dischetto di Jacopo Vannacci, primo rigorista ospite, facevano da contraltare gli errori di Palumbo, Gallucci e Firenzuoli. La Fiorentina invece non sbagliava nulla, approdando in semifinale e lasciando il doveroso tributo di applausi a chi ha compiuto comunque qualcosa di davvero speciale.

FIORENTINA: Dolfi, Cianciulli, Giusto, Boskovic, Beldenti (76’ Guidorizzi), Mataran, Bianchini (76’ Angeloni), Nwagwu, Colaciuri, Melani, Pietropaolo (60’ Clarizia). A disposizione: Durante, Fattori, Morazzini, Pinzani, Corduneanu, Magalotti, Abrignani, Giannoni. Allenatore: Marco Capparella.

PISTOIESE: Bini, Vas (81’ Mazzotta), Frediani, Firenzuoli, Spinicci (66’ Gallucci), Cassisa (66’ Paganelli), Lorenzi, Colzi, Palandri, Selvi (86’ Palumbo), Vannacci J. A disposizione: Vannacci G., Di Sessa, Bruni, Fiorentini. Allenatore: Riccardo Agostiniani.

ARBITRO: Calise (Piombino). Assistenti: Anello (Piombino) e Freschi (Pisa)

RETI: Melani 30’, Lorenzi 83.

(crediti foto: Fc Pistoiese)

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