Pistoiese, hai toccato il fondo. Sassarini in discussione?

Dopo una prestazione così disarmante la panchina di Sassarini traballa: domenica contro il Gubbio sarà decisiva

Una Pistoiese così brutta si fatica a ricordarla. Perchè almeno nella storia recente, dal 2014 quando gli orange sono tornati in serie C, in queste otto stagioni si era subita una sconfitta simile ad Ascoli, nella gestione Lucarelli, ma per 6-3. Insomma si tratta della sconfitta più pesante dalla stagione 2014/2015 ad oggi. Veramente mortificante non solo per la proporzione del punteggio ma sopratutto per il modo arrendevole con cui la squadra di Sassarini si è presentato sul rettangolo di gioco del Braglia.

Atteggiamento improponibile, approccio totalmente errato, ed errori, anzi regali macroscopici. Regali che hanno spianato la strada al Modena, non che ne avesse bisogno, visto la grande forza e lo splendido momento che sta attraversando. Parlando della Pistoiese non si può credere che la squadra che appena sette giorni fa, con lo stesso undici titolare, fermava sullo 0-0 l’Entella e che meritava più dei liguri il successo possa prendere sei schiaffoni a Modena senza entrare mai in partita.

Segno chiaro che questa Pistoiese oggi è mancata in toto, che onestamente è una squadra che farà grande fatica a salvarsi; soprattutto che l’atteggiamento visto contro la squadra di Tesser non è accettabile per chi veste la maglia arancione ed è ingeneroso anche verso una piazza come Pistoia, che permette di lavorare in tranquillità, oltre ad avere una storia calcistica da onorare.

SASSARINI IN DISCUSSIONE?

Mister Sassarini dopo una sconfitta così roboante è chiaramente il primo responsabile, perchè a Modena la Pistoiese è mancata a 360° e quando si prendono queste scoppole l’allenatore viene messo in discussione. Anche perchè non è un episodio isolato, o una giornata storta, in un contesto positivo e con una classifica tranquilla.

La Pistoiese è incappata nell‘ottava sconfitta stagionale in sedici partite e dopo un periodo dove sembrava in ripresa, adesso è ripiombata in crisi, con un solo punto raccolto nelle ultime tre gare e una classifica che si è aggravata parecchio e che fa pensare ad un’altra stagione tormentata. A Modena poteva giocare forse con una formazione più coperta, ma non è questo il discorso; la Pistoiese di fatto non è scesa in campo e non si può parlare di episodi o errori dei singoli che hanno indirizzato la gara. Si deve parlare piuttosto di una squadra arancione che purtroppo ha sbagliato tutto e di più e non ha avuto la forza nemmeno di salvare l’onore. Ovvio che la posizione di Sassarini sulla panchina orange non può essere solida in questo momento.

L’allenatore ligure ovviamente avrà delle responsabilità, ma ci troviamo di fronte ad una situazione delicata che purtroppo non è nuova; segno che anche la società ha commesso degli errori e la speranza è che si adoperi a rimediare. Ci sono quattro gare prima della sosta natalizia, da fare al meglio, poi magari con il mercato si potrà intervenire e correggere la squadra.

CI VUOLE UNA REAZIONE IMMEDIATA DOMENICA CONTRO IL GUBBIO

Ovviamente questa sconfitta roboante lascerà il segno in casa arancione, la speranza è che ci sia una reazione d’orgoglio già dalla prossima gara interna contro gli umbri di domenica prossima.

Questa brutta figura deve responsabilizzare il gruppo e soprattutto far calare tutti i giocatori in quella che è la vera realtà, cioè che c’è da giocarsi la salvezza con il coltello tra i denti; perchè quando si lotta per la sopravvivenza, si possono sbagliare gol, cross ecc…, ma l’agonismo e la voglia di fare risultato non può mai far difetto. La Pistoiese vista a Modena è troppo brutta per essere vera, in campo tra le fila arancioni nessuno si è meritato la sufficienza, quindi adesso ci vuole un bella presa di coscienza da parte di tutti per provare a ripartire.

In questi mesi, sentendo parlare soprattutto i giocatori, spesso si è avvertita da parte loro la convinzione di essere una buona squadra e di poter far bene. Siamo quasi al giro di boa e i risultati purtroppo sono sotto gli occhi di tutti, la classifica preoccupa e non poco; ci vuole un bel bagno di umiltà da parte di tutti e lottare con tutte le forze, per non vanificare i tanti sforzi fatti in estate per ottenere un ripescaggio molto sospirato.

Omar Bonelli
Omar Bonelli
Giornalista pubblicista dal 2012, mi occupo di calcio, sport che amo alla follia, di cui sono appassionato dalla nascita. Scrivo sperando di coinvolgere ed emozionare chi mi legge.

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