Vetta ritrovata, miglior attacco e solidità difensiva: nonostante i mugugni, il percorso di Andreucci convince. I fatti, più delle parole, dicono che la strada è quella giusta
I numeri, alla fine, non mentono mai. La Pistoiese di Antonio Andreucci è prima in classifica con 20 punti, il miglior attacco del girone (18 gol fatti) e una delle difese meno battute (7 reti subite). Dati che parlano chiaro e che fotografano una squadra solida, concreta e in crescita, anche se fuori dal campo, non sono mancati i mugugni di una parte della tifoseria, spesso critica sul piano del gioco, sulla costruzione delle azioni e sulle continue rotazioni. Eppure, i campionati raramente si vincono a ottobre con lo spettacolo. Si vincono a maggio, con continuità, compattezza e punti pesanti. E la Pistoiese, per ora, sta centrando tutti questi obiettivi. Essere in vetta al Girone D all’inizio di novembre, dopo un avvio caratterizzato da un equilibrio generale e da un calendario impegnativo, è un segnale importante. Il percorso intrapreso da Andreucci è coerente con l’idea di costruire una squadra che sappia crescere nel tempo, trovando la giusta miscela tra qualità tecnica e concretezza.
Forse l’unica partita davvero da rimproverare resta quella di Castel Maggiore contro il Progresso, pareggiata 2-2 dopo essere stati in vantaggio due volte: un’occasione sfumata che ha lasciato un po’ d’amaro in bocca. Ma per il resto, la Pistoiese ha sempre dimostrato solidità, equilibrio e capacità di reagire nei momenti di difficoltà, qualità che, alla lunga, fanno la differenza. Il trend è dunque quello giusto. La squadra cresce, i risultati arrivano, e il gruppo continua a dimostrarsi compatto e maturo. Certo, i margini di miglioramento non mancano, soprattutto nel reparto offensivo: l’attacco, pur avendo segnato, sembra mancare di un uomo da doppia cifra capace di garantire continuità realizzativa per l’intera stagione. Le voci di mercato, in tal senso, si fanno insistenti. Secondo alcune indiscrezioni, la società starebbe valutando l’arrivo di due attaccanti: uno già a inizio del mercato dilettanti, e un altro in arrivo a gennaio dai professionisti, operazioni mirate per dare ulteriore spinta alla fase offensiva.
Da ieri, intanto, si è aggregato col gruppo l’esterno di centrocampo Nicolò Genovese, classe 2007 di proprietà della Vis Pesaro. Il resto, come sempre, lo dirà il campo. Ma a oggi, al netto di critiche e percezioni, la realtà è una sola: la Pistoiese sta facendo un grande campionato, è prima, subisce poco e cresce partita dopo partita. Le parole passano, i numeri restano. E quelli, oggi, parlano solo arancione.



