A pochi giorni dalla gara tra Pistoiese e Pontedera sono intervenuti i gruppi Curva Nord Pistoia e Cuori Arancioni, critici verso squadra e società
La gara di domenica 8 novembre contro il Pontedera (ore 17.30) potrebbe segnare uno snodo importante nel cammino sin qui molto incerto della Pistoiese. Una prova convincente, nel risultato come nella prestazione, potrebbe rilanciare le ambizioni fin qui velleitarie legate alla ricorrenza del centenario societario. Un nuovo stop, al contrario, allungherebbe a quattro l’elenco dei ko consecutivi, aprendo una vera e propria crisi ai più vari livelli. E qualcuno potrebbe pagare a caro prezzo.
Di questo sono perfettamente consapevoli i tifosi della Pistoiese, tornati a farsi sentire con comunicati e striscioni disseminati in varie zone della città. Il gruppo Curva Nord Pistoia ha scelto per i propri dazibao due luoghi altamente simbolici: la recinzione esterna del “Melani” e la rete del sussidiario “Turchi”. «Tante promesse mai mantenute. Emozioni mai avute… ora basta», si legge su uno di questi. «Rispetto per la maglia. Fuori le palle!» il contenuto dell’altro striscione, rivolto questa volta alla squadra.
Anche il Gruppo Cuori Arancioni è intervenuto affidandosi a un lungo comunicato. «Per l’ennesima stagione – si legge – è stata smantellata quasi completamente la squadra rispetto al precedente campionato, […]. La squadra è stata costruita tardi». Una disamina molto critica nei confronti della società e dei suoi metodi di lavoro, seriamente messi in discussione. «Le prime giornate sono state letteralmente gettate alle ortiche», prosegue il documento, pur sollevando dalle responsabilità staff e squadra. L’ultimo passaggio è un appello rivolto ai soci della Holding Arancione, «per chiedere un maggior contributo».
Insomma, i tifosi sono in subbuglio. E non è detto che un risultato positivo contro il Pontedera riesca a rasserenare gli animi. Sicuramente, pur curvi sui monitor delle proprie case, i tifosi continueranno a fare il tifo per la Pistoiese. La gara infatti, va ricordato, sarà disputata a porte chiuse.
IL COMUNICATO DEL GRUPPO CUORI ARANCIONI
Il Gruppo Cuori Arancioni desidera esprimere la propria profonda amarezza per il deludente avvio della stagione sportiva 2020-21, durante la quale, come tutti ben sappiamo, ricorrerà il centenario della nostra amata Pistoiese. Saremo brevi, anche perché ci troviamo costretti a esternare le medesime constatazioni già fatte in occasione delle precedenti stagioni sportive. Sintetizzando:
- Per l’ennesima stagione è stata smantellata quasi completamente la squadra rispetto al precedente campionato, con cambio di tecnico e della maggior parte dei giocatori. La squadra è stata costruita tardi, a dispetto delle dichiarazioni rilasciate dal DG Marco Ferrari e dal DS Giovanni Dolci nell’intervista riportata da Pistoia Sport in data 08/06/2020. Di seguito breve ma esplicativo estratto: «Adesso possiamo iniziare a programmare in anticipo rispetto alle altre squadre che saranno impegnate nei play off».
- Questo riteniamo sia uno dei principali motivi che ha condotto la squadra, in queste prime otto giornate di campionato, a conseguire risultati insoddisfacenti, deludenti e inferiori alle aspettative (che comunque da parte nostra non erano certo di campionato di vertice). Riconosciamo massimo impegno e abnegazione sia da parte dei giocatori che del mister: purtroppo serve tempo affinché il gruppo si amalgami e si esprima al meglio, ma proprio a questo servirebbe la preparazione precampionato. Così come gli scorsi anni, classifica alla mano, le prime giornate sono state letteralmente gettate alle ortiche a causa di questo motivo, e riteniamo che una squadra professionistica non possa ripetere gli stessi errori ogni anno. Cominciamo a pensare che non si debba parlare più di errori, ma di scelte precise, ponderate e che favoriscano certamente la gestione della società sotto un profilo economico, senza tuttavia minimo interesse sia in vere ambizioni sportive che verso la tifoseria. Non vorremmo mai che a breve purtroppo venisse individuato per l’ennesima volta il capro espiatorio in Frustalupi, il più semplice ed immediato. Basti pensare che sulla panchina si sono succeduti nove allenatori in sei stagioni sportive dal ritorno nei professionisti.
Vorremmo sapere, dalla viva voce del Presidente, del Direttore Generale o del Presidente della Holding Arancione, come la società intenda porre rimedio a questa spiacevole ma cronica situazione. A maggior ragione nell’anno del centenario, definito dallo stesso Marco Ferrari «anno chiave, da preparare al meglio, occasione per il rilancio della città» e dal Club Manager Fabio Fondatori «anno importante per ricreare entusiasmo e riaccendere la passione, perché non si deve guardare solo i risultati». Ancora Fondatori: «È importante far parlar bene dei colori pistoiesi, cercando anche un coinvolgimento maggiore con i media, costruendo dialoghi con varie realtà, a partire dalle scuole, con l’augurio che dal 2021 tutti facciano un passo avanti» (Pistoia Sport, 27/04/2020).
Come gruppo Cuori Arancioni ci siamo impegnati, nel tempo, a fare la nostra parte, seppur mettendo in luce, quando necessario, le carenze riscontrate nei risultati sportivi o nella gestione. Adesso aspettiamo con ansia che il primo passo in avanti venga finalmente e una volta per tutte fatto dalla società ed anche dalla Holding Arancione, alla quale ci appelliamo con tutta la nostra forza per chiedere un maggior contributo. Non possiamo pensare che questa situazione e questo clima possano andar bene a tutti gli attori coinvolti. Compresi i soci di minoranza della Holding Arancione, parte integrante e fondamentale di questo progetto.


