Pistoiese, il derby è di nuovo tuo dopo 18 anni: è la vittoria del gruppo

La Pistoiese sbanca il Lungobisenzio con compattezza e spirito di sacrificio: ripartire da Prato per dare la svolta alla stagione

Nel successo, sudato e voluto a tutti i costi, della Pistoiese si sono notati alcuni elementi che gli arancioni non avevano espresso nelle precedenti uscite. Si è visto per la prima volta il cinismo sotto porta, con Benassi che sugli sviluppi di un corner ha capitalizzato nel migliore dei modi una delle poche occasioni da gol nitide costruite dalla Pistoiese. Si è vista la capacità di soffrire di questo gruppo, che mai aveva sofferto così tanto nelle scorse gare. Il Prato ha giocato bene, ha colpito un palo, forse avrebbe dovuto avere anche un calcio di rigore, ma così non è stato e alla fine i tre punti sono andati agli arancioni. Non c’era occasione e momento storico migliore per rialzarsi se non il derby, che mancava da oltre quattro anni e che poteva essere uno spartiacque decisivo del campionato. La Pistoiese non ha fallito l’appuntamento più importante della stagione e ha conquistato tre punti da grande squadra, facendo leva su alcune prestazioni “monstre” dei propri giocatori chiave.

Ancora una volta la fase difensiva è stata pressoché impeccabile, guidata come di consueto da Benassi che stavolta ci ha anche messo lo zampino in area avversaria. Ai suoi fianchi encomiabili Biagioni e Urbinati, che con le unghie e coi denti hanno tenuto in piedi la baracca anche negli istanti più duri. Determinante è stato il contributo del centrocampo, sorretto da un enorme Caponi, che ha macinato chilometri ed è stato un vero direttore d’orchestra per i compagni. La palma di sorpresa del match va però a Dino Mehic, che in appena un tempo ha fatto vedere tutte le proprie qualità. Reduce da un infortunio, la mezzala bosniaca è entrata subito nel vivo della gara, gestendo e distribuendo numerosi palloni con esperienza da veterano. Considerando la collocazione in campo e soprattutto che si tratta di un 2003, per lui potrebbero spalancarsi presto le porte della titolarità. Davanti, come al solito, non è mancato l’impegno dei vari Ortolini, Di Biase e Barbuti, ma è venuto meno il guizzo vincente.

Il successo del “Lungobisenzio” permette a Cascione e ai suoi ragazzi innanzitutto di rilanciarsi in classifica. La Pistoiese sale infatti a 11 punti e supera in un solo colpo Prato e Ravenna e aggancia la Sammaurese al settimo posto. Il divario alla capolista Giana Erminio, fermata sul pari in quel di Ravenna, è adesso di sei punti. La strada è ancora in salita, ci sono tante squadre davanti agli arancioni e la Pistoiese deve ancora dimostrare a pieno il proprio valore. La vittoria di ieri però dev’essere un nuovo punto di partenza, che dia consapevolezza e fiducia nei propri mezzi a tutto il gruppo. L’Olandesina sarà chiamata domenica ad una prova di maturità contro la Bagnolese, quartultima forza del girone e peggior attacco con soli due gol segnati. Un’altra vittoria riporterebbe la Pistoiese definitivamente in carreggiata, con la speranza che il digiuno degli attaccanti possa finalmente terminare.

Redazione PtSport
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