Sparacello ancora decisivo e grande compattezza difensiva: così il Corticella è stato annullato. Serve però essere più cinici sotto porta
Tre punti servivano e tre punti sono arrivati. Nonostante un campo al limite dell’impraticabile, la nebbia e il freddo polare. Al termine di 90 minuti di partita maschia, pur non rischiando praticamente niente, gli uomini di mister Villa sono usciti dal “Biavati” con l’intero bottino in saccoccia, riprendendo la propria rincorsa ai piani alti. Prestazione solida e convincente degli arancioni, bravi ad adattarsi alle circostanze ed impostare una partita diversa rispetto alle ultime proposte da Sparacello e compagni. Ciò che invece non è cambiato, è stato proprio il dato riguardante il numero 95, che quando segna fa sempre uscire i suoi dal campo con i tre punti.
Lo ha ammesso anche mister Alberto Villa nel post partita: giocare su campi sconnessi e gibbosi come quello del “Biavati” certamente non aiuta giocatori qualitativi come Maldonado e Greselin. Conscio di questa difficoltà, quindi, il tecnico ex Virtus Francavilla ha intelligentemente variato canovaccio tattico, ricercando maggiormente la profondità con i lanci lunghi e rinunciando al giro palla articolato. Così facendo, infatti, Sparacello e Pinzauti hanno potuto sfruttare una delle proprie caratteristiche migliori, e cioè la protezione del pallone spalle alla porta.
Spesso e volentieri, per ripartire gli arancioni si sono appoggiati ai due riferimenti offensivi, bravissimi a far salire i compagni dando sempre un’opzione di passaggio in avanti. E proprio dalle combinazioni tra 30 e 95 è scaturito il gol decisivo del bomber ex Roma City, che prosegue il proprio strabiliante momento di forma. L’1-0 arrivato con l’efficace sponda di Pinzauti e il tiro a giro chirurgico di Sparacello riassume perfettamente cosa avrebbero dovuto fare, e cosa hanno fatto, gli arancioni per stanare la difesa del Corticella. E non appena la giocata è riuscita, il parziale è cambiato.
Da sottolineare anche l’attenta prova dell’inedito terzetto difensivo composto da Polvani, Accardi e Cuomo, schierato come braccetto al posto di Mazzei. Il classe 2006, pur essendo a volte un po’ disordinato nella gestione del pallone, ha giocato una buona partita. Ancora meglio hanno fatto Polvani e Accardi, due autentici professori. Rizzi, il pericolo numero uno del Corticella, non a caso non è mai riuscito a calciare pericolosamente in porta, così come del resto non ci sono riusciti gli altri uomini offensivi biancazzurri. Valentini ha ringraziato: anche per lui, pur non essendo stato eccessivamente sollecitato, una prova positiva.
Rimane comunque il problema delle tante occasioni fallite. Dopo il ko col Forlì il pensiero spontaneo è stato: cosa sarebbe successo se, al momento dell’espulsione di Cecchini, la Pistoiese si fosse trovata in vantaggio anziché sullo 0-0? Ecco, rimorsi del genere sono frutto di un problema che gli arancioni si portano dietro da molto tempo. Anche contro il Corticella, soprattutto in apertura di secondo tempo, la squadra di mister Villa ha messo alle corde gli avversari, flirtando in svariate occasioni col 2-0. Qui gli arancioni possono senza dubbio migliorare. Una volta incanalata nel verso giusto la partita, infatti, quest’ultima va chiusa per evitare inutili preoccupazioni. Domenica contro il Tau, Polvani e compagni dovranno cercare di aumentare il proprio cinismo, considerando che a maggior ragione nei big match le occasioni per punire l’avversario non sono infinite.




