«Non possiamo buttare punti così, si rischiano di compromettere le stagioni»: così il tecnico della Pistoiese dopo il pari in Romagna
«Serve darsi una svegliata e dobbiamo farlo al più presto». Non usa mezzi termini Luigi Consonni nell’immediato post-partita di Sammaurese-Pistoiese. Una partita dai due volti che lascia grande amarezza alla truppa arancione, in vantaggio già dopo otto minuti grazie a Piscitella ma incapace di raddoppiare nel primo tempo nonostante un’importante serie di nitide palle gol. Nella ripresa è uscita alla distanza la formazione di casa, che ha impattato con Campagna ma ha anche rischiato di subire il raddoppio, graziata anche questa volta dalla poca lucidità arancione negli ultimi sedici metri. «Sono due punti buttati – afferma con decisione l’allenatore arancione – ed è incredibile che il primo tempo non sia finito due o tre a zero per noi. Non veramente a credere come abbiamo fatto a non chiudere la pratica dopo quarantacinque minuti».
Stimoli importanti quelli lanciati da Consonni, che si sofferma sulla mancanza di cattiveria avuta al “Macrelli”: «Ho contato almeno una dozzina di palle gol nitide – commenta amaramente l’allenatore della Pistoiese. Ai ragazzi ho detto chiaramente che se non abbiamo la cattiveria e la fame non andremo da nessuna parte. Aspetti positivi? L’unico è che non abbiamo perso, ma sto masticando amaro e non poco. Pomeriggi come questo rischiano di compromettere un anno intero fatto di lavoro e sacrifici. Siamo una squadra che ha grande qualità e giocatori in grado di fare la differenza, è inconcepibile regalare punti perchè sbagliamo l’atteggiamento in campo. Non possiamo pensare di fare grandi rimonte ogni anno, tutti i punti sono pesanti e ogni domenica dobbiamo andare in campo con la bava alla bocca. C’è tanta delusione, in settimana avevamo lavorato bene e con cattiveria, cosa che oggi non si è vista».




